lunedì 22 dicembre 2008

Nuovo viaggio, nuovo ritorno

E così anche il Natale è arrivato. Un Natale da emigrante.
Per la prima volta proverò cosa vuol dire "tornare a casa per le feste".

Nuova valigia, nuovo viaggio e nuova paura che il "peso" della valigia non sia quello "regolamentare" dei fiscali controlli RyanAir. Uff.

sabato 20 dicembre 2008

L'ermaginazione di una carina finlandese

Se vi dico di "emarginato" a cosa pensate?
Io penso subito ad una persona di colore, o chissà ad un barbone. Ieri però ho avuto modo di aggiornare un po' i miei "stereotipi" ed aggiungere una bella figura femminile.

Ieri sera sull'autobus ho incontrato dopo tanto tempo la mia amica finlandese.
Fisico asciutto, carina, bionda e con gli occhi verdi e mi ha raccontato che si sente emarginata. Sì, perchè pensandoci bene l'emarginato è il "diverso" e lei (testuali parole) si sente additata come una aliena.
Certo che fa strano. Quasi non ci credevo. Ti senti "additata" perchè sei bionda e con gli occhi verdi? Dalle mie parti farebbero a gara per conquistarti.
Qui, a causa della presunta "provincialità" dei murciani e del fatto che lei "si nota" quando sta in mezzo alla gente del posto, M. è emarginata.
Ha aggiunto che gli unici con cui riesce a legare sono gli altri studenti Erasmus. L'università privata è per lei frequntata da manipoli di ragazze sgallinate che ancheggiano e se la "tirano" per i corridoi (le do ragione, ma senza generalizzare).

Fa strano. Una ragazza carina che si sente emarginata. Fa strano.
Devo ricordarmi di aggiornare la lista dei miei stereotipi.

martedì 16 dicembre 2008

La crisi (?) colpisce ancora

Dopo i miei due colleghi che ha causa della crisi (she she...) hanno ricevuto la proposta di un altro anno di contratto di ultra-precarietà, è arrivata anche la mia coinquilina spagnola.
N. con noi da poco più di un mese lavora nella sede locale di un giornale nazionale ed oggi - come orribile regalo di Natale - ha ricevuto la lettera di licenziamento.
Anche qui la causa è la crisi. Con lei vanno via altre cinque persone, tutte per lo stesso motivo.

Naturalmente per me è impossibile sindacare e cercare di capire meglio, anche perchè quando la ragione del licenziamento è la "crisi" tutto è possibile. Non esistono colpevoli, non esistono mandanti ma solo una semplice parola "crisi" alla quale attribuire di tutto.
Così facendo i veri imprenditori soffrono, ma quelli più scaltri possono fare i comodacci loro senza dover dar poi conto: di chi è colpa questa crisi? Esistono imputati? No.
Crisi: il tutto e il niente.

Benvenuti in Spagna AD 2009 (ormai alle porte).

lunedì 8 dicembre 2008

Perchè non scrivo più come prima sul mio blog?

Spesso in questo ultimo periodo me lo sono chiesto, e la risposta è sempre e solo una: routine.
Lavoro, studio, faccende di casa e uscite. Si ripetono con un ritmo fin troppo svizzero.

Fornisco solo un dato per giustificare la mia latitanza dalla scrittura del blog: devo studiare per due esami.
Semiotica: dispense del prof 250pagine + libro di 200.
Semiologia del testo: dispense del prof 180pagine + libro di 140.
Da aggiungere che sono materie di una pesantezza infinita :-( forse semiotica è un po' più interessante, ma da dire "interessante" a "facile da dare" esiste un oceano.

Al primo che si azzarda al mio ritorno a far riferimento ad una mia "ipotetica" vacanza di relax in terra spagnola giuro che gli do un tuzzo sui denti!

lunedì 1 dicembre 2008

L'ariamara

Tornato dopo dieci giorni di soggiorno (forzato) in Italia ho trovato un ufficio con un'aria diversa.
Mi piacerebbe dire che l'aria che ho trovato era diversa positivamente, ma - spiacente - devo confessare che l'aria è amara (cfr. modi di dire baresi).
Ho trovato tutti i miei colleghi un po' tristi. Vada per l'organizzazione delle risorse umane che non brilla di professionalità, ma anzi è affidata alle cure di due giovincelli senza esperienza (cfr. post di questo blog precedenti), però ero impreparato a questa situazione.

Praticamente tutti i tesisti/stagisti termineranno il loro lavoro temporaneo e andranno via, mentre i miei due "colleghi effettivi" che hanno lavorato per tutto questo anno 40 ore a settimana come "borsisti", quindi in situazione di precarietà e di pagamento non equo, hanno ricevuto la bella notizia: o si fanno un altro anno così o possono pure andare altrove.
L'aria quindi non è di festa e come sempre in questi casi, la voglia di lavorare è poca.
Forse nella nostra "tragedia lavorativa" tipicamente italiana, sappiamo benissimo che la vita da precario durerà per molto, mentre questi giovani spagnoli credevano che un anno di precarietà bastasse per aprire le porte della "stabilizzazione".

Mi spiace molto, sono due ragazzi in gamba e reggono un bel po' di servizi aziendali, sarebbe quasi un suicidio mandarli via perchè internet marketing, grafica, web e compagnia bella non può mica essere retta da una persona sola! E non sono io la persona in questione visto che il 30 gennaio scade il mio contratto.

Naturalmente come spesso accade in questo periodo, la scusa per comportamenti del genere è imputata alla scusa più di moda: la crisi.
Da sempre dico che la crisi sarà solo il pretesto per fare porcherie, giustificare e avallare pessime scelte politiche ed economiche al solo vantaggio di chi detiene denaro e potere sia a livello micro sia a livello macro.
Diamo pure la colpa alla crisi, ma vorrò vedere se vanno via i due colleghi quanto durerà il sito aziendale!

giovedì 27 novembre 2008

5° mesiversario

Che strano, mi sembra di aver scritto il post del 4° mesiversario proprio ieri mentre.... è passato già un mese! :-O
Come si noterà facilmente ormai ho poco da scrivere, tutto anche qui è routine. A parte qualche allegra sortita con gli altri ragazzi "emigranti" è tutto uguale: il lavoro, le rotture di palle e lo studio.

A causa della MyAIR questo è il mio primo post di "mesiversario" che scrivo a Bari. In teoria dovrei essere in Spagna. Vabè, ci tornerò domenica.
In pratica tra meno di un mese è Natale. Chissà che aria si respira in Spagna.
A parte i meganegozi addobbati con le lucine uguali-uguali a quelli baresi spero di trovare qualcosa di differente...
Sesto mese di permanenza a Murcia: si incomincia! :-)

mercoledì 26 novembre 2008

L'indecenza di MyAIR

Grazie a MyAIR sono ancora a Bari e alleggerito di un bel po' di danaro.
Ecco la cronaca di quello che è successo ieri.

Volo Bari-Madrid di questa (s)compagnia previsto per le 16.10. Alle 14.40 sono in aeroporto e arrivato al checkin scopro che il mio volo ha "solo" 2 ore di ritardo. Proseguo comunque nella speranza che l'aereo arrivi prima. Partenza prevista quindi per le 19.10.
Mi sbaglio di grosso.
Alle 18.30 comunicano che il volo subisce un ulteriore ritardo e viene ri-fissato l'orario alle 20.45.

In pratica dovrei arrivare oltre mezzanotte a Madrid, perdendo naturalmente il volo prenotato per Alicante e perdendo qualsiasi autobus diretto a Murcia presente all'aeroporto.

Chiamo due volte il call-center MyAIR che ha tariffe da telefono erotico e mi rispondono senza pudore che il cambio del biglietto (che io avevo richiesto) o il rimborso si può ottenere "solo" dopo appena 5 ore di ritardo.
Guarda che coincidenza: l'aereo ha 4 ore e 40 minuti di ritardo. Bastardi.

Naturalmente si pone una scelta ardua, ovvero:
  • partire comunque e arrivare a Madrid. Atterrato a mezzanotte e passa le opzioni sono:
    - passare la notte in aeroporto se possibile. di solito può rimanerci solo chi è provvisto di carta di imbarco per un volo del giorno successivo.
    - vagare per Madrid che non conosco affatto e cercare un albergo con una camera libera e pagarlo chissà quanto, oltre a dover compare nuovo biglietto per Murcia.
  • non partire e prendere un altro volo. Pagare quindi di nuovo MyAIR e un nuovo biglietto per Alicante.
Qualsiasi opzione è molto costosa. Alla fine ho deciso per la seconda.
Quindi ora ho speso oltre 200 Euro di nuovo biglietto e perso i biglietti di ieri. Tutto questo unito all'umiliazione da parte di MyAIR che mi prende per il culo dicendomi che il biglietto può essere rimborsato con non meno di 5 ore di ritardo reputando tale minutaggio "sopportabile".

Uno schifo. Ovviamente MyAIR per noi poveri baresi rimane l'unica compagnia diretta per la Spagna. E' questo quello che mi fa incazzare, oltre l'umiliazione come consumatori anche l'umiliazione come cittadini.
Che schifo.

*** aggiornamento ***
Esiste un regolamento della comunità europea apposito e parla chiaro (art. 6 e 7):
http://www.enac-italia.it/documents/cp/reg261_2004.pdf

Oltre le 2 ore di ritardo e per tratte internazionali si ha diritto ad una compensazione pecunaria.
Farò di tutto per far valere i miei diritti.

mercoledì 19 novembre 2008

Globetrotter

Di nuovo in viaggio. Alla volta di Reggio Emilia per poi scendere a Bari.
Venerdì alle 14.00 ho infatti il terz'ultimo esame della mia carriera studentesca (^____^): Marketing delle Imprese Commerciali.
Come sempre alterno cinque minuti di ansia perchè non mi sento preparato e cinque minuti di non studio perchè mi sento fintroppo preparato. L'epilogo già lo conosco: smetterò l'alternanza di questi sentimenti un minuto dopo l'esame.

Ma parliamo dell'ennesimo lungo viaggio. Per raggiungere la ridente (?) cittadina di Reggio dovrò sorbirmi:
- ore 6.10 Treno da Murcia per Madrid [ 4h ]
- metro per il Terminal 2
- aereo Madrid -> Orio al Serio (Bergamo) [ 2h ]
- Bus Bergamo -> Milano centrale [ 1h ]
- treno Milano -> Reggio Emilia [ 1.30h ]

Quindi il giorno seguente esame e poi treno EuroStar City alla volta di Bari (7h) per rimanerci fino al 25. Dopo pranzo aereo Bari-> Madrid e quindi Madrid->Alicante.

Indovinate un po' il biglietto che mi è costato di più?

Santo Patrono... Santa Fiesta!!

Della serie che ogni scusa è buona per fare fiesta!! Ogni dipartimento dell'Università ha un "Santo Patrono", un santo a cui rivolgersi nelle proprie preghiere (in vista degli esami?! :-)).
Fatto sta che ad ogni ricorrenza del santo di turno organizzano una fiesta e vanno in giro per l'università a chiedere adesioni e raccogliere fondi per pagare il privè della disco e la birra che scorrerà a fiumi.
Questa si che può essere definita organizzazione! :-D

domenica 16 novembre 2008

Gli alberi di Murcia

Questo mese si sta rivelando uno dei più belli qui a Murcia. La temperatura è piacevole: fresco di mattina e calore leggero per l'ora di pranzo, tanto da poter stare senza giacca. E sembra quasi primavera! :-)
Sì, perchè la maggiorparte degli alberi a Murcia sono colorati! Come mai? Semplice perchè sono alberi di limone e aranci, anche in piena città oltre che nelle campagne circostanti. E quindi Murcia si colora di caldi colori, il giallo dei limoni, l'arancio degli agrumi e il tenue verde della frutta ancora acerba di qualche ramo. Mi piacciono queste allegre strade alberate.
La foto al lato l'ho scattata nel patio della unviersità, anche lì tutti gli alberi presenti sono della famiglia degli agrumi.
Ma come sempre il mio pensiero va a Bari e mi chiedo quanto questi alberi potrebbero resistere alle angherie di certi beceri conterranei.

P.S. L'altro giorno la tedesca è andata al mercato è ha comprato arance e mandarini... ottimi! :)

mercoledì 12 novembre 2008

Grazie a Silvio siamo sempre più zimbelli

Già dal primo giorno di soggiorno iberico gli spagnoli e gli altri ragazzi stranieri, si sono sempre interessati al mio status di italiano con un capo di governo del genere.
Sempre sghignazzanti e con battute che mi rendevano poco onore. Tutto grazie al nostro caro Silvio.
Come se non bastasse dopo la battuta di Obama i giornali spagnoli si sono scatenati (come pure quelli dell'intero globo). Ecco la vignetta apparsa due giorni fa sul sito web de "El Pais" (il più famoso periodico di Spagna). Segue traduzione del testo.



Traduzione:
"Se è certo che ogni popolo ha il governante che si merita, di quale tipo di peccato originale hanno colpa gli italiani?"
"(Uno) Orribile!"

Menomale che Silvio c'è! Così hanno da prenderci per il culo.

lunedì 10 novembre 2008

L'onestà che fa scandalo

Oggi tornando dall'ufficio in bus ho incontrato tre studentesse siciliane erasmus e così abbiamo condiviso "l'attraversata per Murcia" del nostro caro (!!) bus numero 44.
E ci siamo ritrovati a "scandalizzarci" tutti e quattro. Scandalizzati dalla onestà dei Murciani.

Tutto il sistema di trasporto pubblico di Murcia si basa su un sistema semplice quanto "scandaloso" per noi italiani: il sistema del rispetto delle regole e della fiducia.
Spiego subito: il bus arrivato alla fermata apre le tre porte, le ultime due utili per scendere e la prima per salire. Dalla prima si sale e si "timbra" l'abbonamento o si acquista il biglietto dall'autista.
Tutti si attengono alle regole, mai nessuno ho visto fare il furbo in questi quattro mesi ed entrare dalle porte di "uscita". Mai nessuno ha fatto il gradasso per non pagare il biglietto.
E, come se non bastasse, oggi la ciliegina sulla torta: il bus bello pieno arrivato alla prima fermata del centro ha aperto le porte, e non essendoci posto avanti, l'autista ha detto agli utenti in attesa di salire dalla porta centrale. E bene, le persone sono si salite dalla porta centrale, ma dopo che il bus si è sfollato sono andate TUTTE dall'autista per timbrare o comprare il biglietto.

Noi quattro italiani, sbigottiti ci siamo guardati in faccia e ci siamo scandalizzati di quanto ci scandalizzi l'onestà. Che tristezza.

venerdì 7 novembre 2008

E. colpisce ancora: il casino infinito con il piso

La casinista E. colpisce ancora!
Come volevasi dimostrare non ha trovato nessuno per la stanza matrimoniale. Quale coppia mai accetterebbe di condividere un appartamento? E a 400Eu più spese al mese!
Dopo due mesi di stanza "sfitta" ha trovato una ragazza per il piso... ma non per la stanza in oggetto.

La simpatica ragazza ha giustamente detto "che me ne faccio io di questa stanza così grande"?!? E quindi E. è venuta candidamente (!!) da me per farmi la seguente proposta:
siccome tu sei quello che paga un po' più degli altri, vuoi andare nella stanza grande? Invece di 300Eu tutto incluso, mi dai 300Eu più le spese.
E io ovviamente ho nicchiato, che me ne faccio di una stanza più grande (anche se con bagno privato) per pagarti un fottio di soldi?
Lei ovviamente non si è fatta intimidire e mi ha detto che se io non avessi accettato l'unica alternativa per lei sarebbe stata "rassegnare" l'appartamento alla proprietaria. Quindi noi tutti fuori in un mese. E chi me lo fa fare?
Impossibile trovare una stanza per soli due mesi e che sono anche gli ultimi!
B A S T A R D A!
Non ho potuto che accettare, ultimo prezzo 290Eu più le spese, solo per Dicembre e Gennaio.

Sta casinista ha colpito ancora, e quello che ci rimette sono io.
Quindi da oggi, invece della sola tedesca come compagna di piso, ho anche una spagnola del nord. Mi sembra simpatica, ma ovviamente assolutamente non attraente. C'pall!

giovedì 6 novembre 2008

Le foto di Barcelona

Per i più curiosi e quelli che non c'hanno niente da fare (^____^) ecco le foto dei tre giorni a Barcelona:
http://picasaweb.google.com/vitophoto/Barcelona

Buona visione!

martedì 4 novembre 2008

Barcelona di Puglia



Ecco un manifesto che campeggiava sui pali de Las Ramblas, leggere ad alta voce :-)
(Lingua del manifesto: Catalano)

lunedì 3 novembre 2008

E Barcelona fu!

Finalmente. Ho atteso per tanti giorni questi tre giorni di vacanza a Barcelona.
Fantastica città. Una vera città cosmopolita: tanti colori, tanta gente e tante lingue. Si respirava una aria fantastica... anche se umida.
E già, 3 giorni di piogia ininterrotta!! Questa però potrebbe essere una buona scusa per tornarci... vuoi mettere, Barcelona col sole sicuramente sarà completamente diversa ;-)

In questi giorni scarico le foto dalla fotocamera e ci smanetto un po' così da poterle pubblicare.
Qui lo dichiaro: mi sono innamorato di Barcelona! Speriamo di poter riuscire a vivere senza di lei...

mercoledì 29 ottobre 2008

Vito Garibaldi

Anche qui. Come sempre mi vedo costretto a prendere in mano le redini della rivolta (nel senso intellettuale).
Io e il mio gruppo di lavoro siamo stanchi di subire i continui "cambi di rotta" che i capi decidono. Cambi che mai hanno una motivazione tecnologica o a lungo raggio, piuttosto è come "navigare a vista", con una rotta che cambia di volta in volta. Dipende dal vento. Dipende da quello che più piace.

La strategia del mio capo, quindi settore IT&Comunicazione, è da "negozio". L'unica logica e l'unico approccio comparabile alla sua non-strategia è simile a quando ci si reca in un negozio: voglio questo, prendo questo, ascolto il consiglio del commesso e mi faccio guidare. Oggi questo, domani quello. Il nuovo giocattolo che ho comprato non so farlo funzionare, lo cambio, lo ricambio e anzi dico che l'azienda produttrice non sa fare il suo lavoro, non è colpa la mia che non leggo le istruzioni!
Nessuna pianificazione ... "si fa perchè mi piace" sembra essere il motto.
E noi ci siamo stancati. Ieri abbiamo fatto riunione e gliel'ho detto nei denti come mio stile. E va bene che non appartengo a questa "cultura" e non parlo spagnolo fluentemente, ma le cavolate le so riconoscere benissimo.
Così i miei compagni di disavventure mi hanno seguito e ho capito che da tempo pensavano esattamente come me, le stesse cose, solo ceh gli mancava il coraggio o forse una "voce" fuori dal coro come può essere la mia.

Fortunatamente non c'è stato spargimento di sangue e si sono mostrati comprensibili. Spero che questo cambio di rotta faccia bene a tutti. A me per primo.

lunedì 27 ottobre 2008

4° mesiversario

... e fa pure impressione scriverlo :-D
Parola chiave di questo quarto mese passato in terra iberica è: routine.
Che palle la routine, specialmente quando non sei a casa tua. Tutti i giorni uguali: lavoro, studio e tesi. Ti ammazzi per 18h al giorno per smazzarti il tutto (per non contare le ore dedicate alla pulizia della casa, lavaggio, stiraggio e cucina) e poi arriva il weekend e che fai?
Non posso permettermi il lusso di andarmene in giro, c'ho una tesi da scrivere e degli esami da preparare. E quindi mi accorgo che i post che scrivo stanno diventando sempre più corti e sempre più rabbiosi: la routine ha preso il posto della novità. Wow :-(

E poi la scoperta che anche qui ci sono le teste di cazzo e i capi che non meritano il ruolo attribuitogli. Ogni giorno una battaglia. Uguale uguale a Bari.
Mi aspettavo di meglio? No, ma che almeno ci fosse un po' di colore. Naaaa... le testine sono sempre le stesse e hanno sempre gli stessi difetti, per tutto il mondo, in tutte le nazioni... tu chiamale se vuoi... globalizzaziooooniii :-P

Poi, che altro ...mmmhmh... mi mancano i pranzi domenicali in famiglia. Che noia pranzare da solo la domenica, di una tristezza infinita. Sarò patetico, mieloso o troppo provinciale, ma voglio vedere chi - in questo momento sta sghignazzando pensando che lui invece farebbe il giro del mondo senza voltarsi indietro - abbandonerebbe i propri sani usi&costumi.
Perchè si sa, questi signori dal ghigno facile stazionano su comode poltrone casalighe, chissà poltrone paterne, sono quelli del "rimani lì che si sta bene!!" ignorando anche la posizione geografica di Murcia e il PIL spagnolo, quelli del "se fossi al posto tuo vedessi come ci starei bene" e rimangono in pantofole, quelli del "voglio fare il viaggio on-the-road" ma basta che non pagano la benzina.
Vabè, queste polemiche meglio che le tengo in caldo per i primi incoscenti di questa categoria sopramenzionata che avranno l'imprudenza di martoriarmi gli zebedei appena tornato in patria.

Giovedì parto per Barcelona: queste sì che sono buone notizie :-)

domenica 26 ottobre 2008

La febbre del sabato sera... argh!

Non starete per caso immaginando il sottoscritto con camicia anni 70, capelli impomatati e pantaloni a zampa di elefante che balla per le disco di Murcia?!
Quando parlo di "febbre" è quella vera :-(
Venerdì a pranzo ho avuto l'infelice idea di mangiare un piatto tipico murciano condito con un bel po' di cipolla.. non l'avessi mai fatto! Dal venerdì sera non ho avuto più pace: dolore di stomaco e temperatura febbrile.
Notte passata a vomitare e giorno seguente abbracciato al water. Maledetta cipolla murciana!!

venerdì 24 ottobre 2008

Cercasi disperatamente "la via di mezzo"

A volte penso che quello strano sono io. Che non è possibile che mi capitino sempre situazioni in cui non mi trovo esattamente a mio agio, con scelte che non condivido. E allora mi fermo a pensare: sono io quello che non si "accontenta" o sono le situazioni in cui mi ritrovo che sono "estreme". O forse, terza ipotesi, non sono la persona giusta al momento giusto.

Provengo da una situazione lavorativa dove la parola d'ordine, purtroppo e usualmente, è "non faccio niente perchè non mi compete". Questa competenza poi è tutta opinabile e di rado si riesce ad individuare. Un ambiente dove non ci sono stimoli, dove granparte non ha voglia di fare niente, non ha "attaccamento all'istituzione", che si accontenta di galleggiare, di passare la giornata cercando di fare il meno possibile e pensare ai cazzi suoi.
Questo ambiente ho lasciato con la speranza che qui a Murcia, nella "rampante" Spagna (questo si pensa ora in Italia) avrei trovato un ambiente confacente alle mie capacità e alle mie passioni.

Ebbene sì. Qui ce ne hanno troppe di passioni. Nell'ufficio dove lavoro esiste la stessa identica disorganizzazione e illogicità dell'ambiente precedente, ma con polarità opposta.
Se prima l'illogicità era data dalla mancanza di entusiasmo qui ce n'è fintroppo. Se prima nessuno voleva fare niente perchè si diceva "non competente" qui si cerca di fare tutto perchè ci si crede competenti in tutto. Assurdo.

Non voglio entrare negli aspetti tecnici della questione ma, posso dire che secondo il capo noi dovremmo occuparci di tutto. Persone che hanno preparazioni e skills, ad esempio, prettamente legati alla comunicazione da "ufficio stampa" dovrebbero, dal giorno alla notte, mettere su una webtv.
Altri colleghi che gestiscono sitarelli fatti per "passione" senza MAI considerare le implicazioni tecniche e di sicurezza che una webapplications comporta, dovrebbero mettere su sistemi complessi per la gestione dei contenuti.
Colleghi che sanno usare solo windows per installare programmi, dalla settimana seguente dovrebbero manuntenere webservers con sistemi operativi completamente diversi.
Motto del capo sembra essere: Io sono il migliore di tutti, io so fare tutto.

Per me è inconcepibile. Si fa prendere dall'euforia. Fino all'altro giorno era euforico per il software che uso io per lo sviluppo dei portali, e da oggi vuole "un blog per ogni prof" perchè ha ascoltato una conferenza ieri sera sul blogging.
Sembra ci sia una equazione perversa del tipo: "mi piace" -> "il software esiste" (fottendosene allegramente dei requisiti tecnici) => "si fa da domani", e cosa più grave, "tutti devono seguirmi".

Non so cosa pensare, non so come così giovane possa portare dentro questa arroganza e questa "aurea dittatoriale" che incarna nel "tutti devono fare/dire/pensare quello che faccio/dico/penso io perchè IO STO NEL GIUSTO".
Ma si può?

mercoledì 22 ottobre 2008

Brividi di un passato che ritorna

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

domenica 19 ottobre 2008

Cristoforo Colombo e altre amenità

Il mio passatempo preferito quando sto con gli spagnoli è "la sfida al paese migliore" :-)
Ogni giorno, specialmente a pranzo con i colleghi, partono lunghi e quanto mai scontati dibattiti sulle vicendevoli mancanze e quasi mai prodezze.
Di solito entrambe le parti combattenti rivendicano le seguenti cose:
  • le ragazze più belle
  • il paesaggio più bello
  • la cucina più buona
  • i politici più merdosi
  • Cristoforo Colombo
Ebbene sì! Ho scoperto che qui in Spagna la storia non è "uguale alla nostra". Qui si insegna ai ragazzini, non senza un moto di orgoglio da parte degli iberici, che Cristoforo Colombo è spagnolo! :-S
Infatti ricercando sulla wikipedia la parola "Colombo" appare un semisconosciuto (per me) CRISTOBAL COLON, alias Cristoforo Colombo... gli hanno cambiato pure il nome!
Nella pagina biografica si possono leggere le seguenti righe:
El origen de Colón es un absoluto enigma por haberse perdido mucha documentación y por los intereses de varias provincias en adoptarlo como su hijo honorable. Aunque se barajan algunas hipotésis sobre su origen no se sabe nada con certeza; la primera hipotésis es que era de origen portugués, aunque actualmente esta hipótesis ha sido rechazada por muchos historiadores al demostrar que en sus cartas hay incorrecciones gramáticales propias de gente que ha aprendido el idioma y no lo tiene como materno; la segunda hipotésis es que era de origen italiano concretamente genovés; la tercera hipótesis es que era de origen español concretamente catalán basándose en la idea de que en sus escritos aunque todos en lengua española o castellana hay giros lingüísticos propios de la zona catalana. También existen conjeturas indicando su origen sefardí, de acuerdo a la tésis del historiador Salvador de Madariaga.
Tratto da http://es.wikipedia.org/wiki/Crist%C3%B3bal_Col%C3%B3n

Assurdo. Ovviamente ho controllato sulla wikipedia italiana e non c'è traccia di tale "incertezza di origine" o come lo definiscono loro "un assoluto enigma" dell'amato genovese.
E per leggere una voce disinteressata, sono andato a vedere nella versione inglese dell'enciclopedia libera. Come sospettavo nemmeno qui c'è l'accenno ad una eventuale incertezza sulle origini dell'esploratore italico.

Oltre questa triste parentesi storica, di solito ci dilettiamo nel chi ha i politici peggiori.
Zapatero da queste parti non è assolutamente amato, e in genere nemmeno tollerato.
Anche qui sono frequenti i reati commessi da politici in "abuso d'ufficio" o corruzione, ma hanno il buon senso di cacciarli a pedate.
Naturalmente quando si parla del Cav. Banana, loro si arrendono e mi fanno vincere la partita :-D

Al proposito della cucina, ovviamente secondo loro, quella hispanica è la migliore. Ci rimproverano di mangiare sempre e solo pasta. Io ovviamente rispondo per le rime e faccio notare che se non esistesse la carne a loro gli rimarrebbero solo le patate! Eppure in genere sono disposti a uscire un bel po' di soldini per andare a mangiare in (fantomatici) ristoranti italiani qui a Murcia.
Se non è buona la nostra cucina, perchè spendono soldi in questo senso? :-D

Vabè, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano e d'altronde si sa: there is no place like home.

venerdì 17 ottobre 2008

Spanish for dummies / 4

E andiamo avanti! Nuova puntata con la serie denominata "Spanish for dummies", sempre con lo scopo di far capire che lo spagnolo non è l'italiano con l'aggiunta di una "S" alla fine della parola.
Ne scopro alcune quasi ogni giorno, e quando posso me le appunto. Sicuramente ce ne sono tantissime che in spagnolo hanno un senso diverso dall'italiano anche se possono sembrare "uguali" e quindi si può attribuire lo stesso significato.
Ma bando alle chiacchiere ed ecco le quattro palabras di questa puntata.

Guardar
State pensando che questo verbo voglia significare "vedere" o qualcosa del genere? Spero di no, perchè non potete dire che state "guardando una chica" volendo far sapere che state sbavando appresso ad una belleza hispanica perchè questo verbo si traduce in italiano con "aver custodia".
In ambito informatico si usa anche per dire "salvare (un file)".

Timbrar
Arrivate davanti al palazzo di un vostro amico spagnolo è gli fate uno squillo, lui vi risponde di "timbrar"... che fate? cercate inchiostro, timbro e carta?!? Ma nooo, timbrar usualmente si utilizza come verbo di azione verso un citofono (in questo caso)

Barato
Vi scrivo "barato" e già immaginate un mercatino con la gente che contratta sulle bancarelle. Lo so. Bravi. Bella figura.
Barato in italiano si traduce come "economico".

Cuidar
No. Non lo fate. Non pensate che cuidar significhi prendere la macchina e andare da qualche parte.
Usualmente questo termine identifica il "prendersi cura" (sinonimo appunto di guardar) o dimostrare attenzione verso qualcuno.

martedì 14 ottobre 2008

Al giro di boa

Domani 15 Ottobre è il giorno del giro di boa. Da domani sarò al 50% della mia permanenza qui a Murcia.
Quindi, facendo un po' di rapidi calcoli, l'ultimo giorno di trasferta è il 31 Gennaio. La data è già decisa e, credo, inamovibile.
Inamovibile perchè qui è finito l'idillio, sono finite le fiestas e la laurea si avvicina. Mi sembra passato tutto così in fretta, ma allo stesso tempo mi sembra che i prossimi mesi passeranno troppo lentamente.
L'ambiente di lavoro anche se giovane e sereno non mi soddisfa. Troppi capricci, troppe pretese e un'arroganza da parte dei capi (o presunti tali) che è assolutamente incompatibile con il mio carattere. E lo devo dire, mi costa molto, ma devo farlo: la triste realtà è che "tutto il mondo è paese".
Passiamo oltre, non è tempo per fare i bilanci.

Vero è che, anche se qualcuno ha sempre pensato diversamente, qui è un periodo di lavoro e studio. Non certo di vacanza. Anche qui ho la mia routine, ed è una routine fatta di una intensa giornata lavorativa e il resto delle ore passate a studiare, così come i weekends.

Per fortuna Murcia è una città tranquilla e riesco a ritagliarmi spazi per la mia vita sociale, con cene, uscite serali internazionali e serate al cinema.
E' un periodo intenso e duro. La sera per me è fatta di libri e di vani tentativi di scrittura di tesi.

L'esperienza qui è molto bella, ma lasciatemelo dire, è troppo dura per durare tanto.

sabato 11 ottobre 2008

¡Salsa!

Ebbene si. Vi giuro che ci ho provato per ben tre volte, accumulando (record personale) 30 minuti di mia presenza in pista da ballo!
Ovviamente il tutto è stato anche frutto della quantità di alcool che sti spagnoli ingeriscono ogni volta che "salgono por fiesta" (e io per educazione mi accodo :-P).
Ma andiamo con ordine.

Componenti del gruppetto con il quale sono uscito ieri sera: quattro spagnoli (due chicas e due chicos), una ragazza serba (di rilievo...), una ragazza montenegrina e un londinese.
Per prima cosa ci siamo dati appuntamento nella very nice Plaza de las flores. Una volta riuniti siamo andati per tapas.
"Andar per tapas" vuol dire andare in un ristorante tipico a mangiare le ancor più tipiche "tapas" che sono ne' più ne' meno le nostre portate di antipasto. Il tutto naturalmente innaffiato dall'immancabile Estrella Levante (la birra ufficiale di Murcia) e con una forte presenza del buonissimo jamon iberico.
La cena è stata piacevole. D'altronde come ho avuto modo di scrivere più volte, stare con gente di diversi paesi e culture è sempre molto bello.
Ma... argh! Il mio inglese! Perduto :-( Questo è l'effetto collaterale del vivere qui da più di tre mesi e parlare sempre in spagnolo.
Mentre durante il io primo mese riuscivo con disinvoltura a parlare in inglese e a non spiccicare una parola di spagnolo, ora, il mio cervello anche se in modalità "lingua estera" tira fuori solo parole iberiche! Incredibile. Ho un blocco :-(

Vabè, arrangiando con un po' di italiano, spagnolo e le poche parole di inglese che mi venivano, la serata nel ristorante è passata piacevolmente. E poi...
Poi tutti a bailar la salsa! Anche il sottoscritto... o almeno ci ho provato, giuro!
Siamo adati in un locale ad hoc, quasi una discoteca, ma difficile descriverlo in termini "italici". Anche qui, birra e compagnia. Sarà per l'effetto dell'alcool ma mi sono fatto trascinare dalle spagnole in pista. Ci hanno provato a farmi ballare, a insegnarmi i passi e io mi sono impegnato. Ma niente! E' inutile: il ballo non fa per me.

Comunque la serata anche se passata con l'amicone londinese a bere birra e adocchiare le fanciulle, mi è piaciuta molto. Qui non si ballano le solite fesserie dei "balli di gruppo" con i "muovi la colita", "la mano mano" e menate del genere.
Vedere ballare gli spagnoli è un vero spettacolo. Altro che passi "adelante". Questi fanno salsa acrobatica.
Tutti in pista che si scatenano e si aggrovigliano con il ritmo latino senza dover perforza avere un imbecille di turno che ti grida di "muovere la destra e poi la sinistra".

Bella nottata, molto spagnola of course ;-)
Ora della nanna: 4.00 am

venerdì 10 ottobre 2008

Il colmo dei colmi?

Un italiano residente (temporaneamente) in Spagna che va a mangiare in un ristorante cinese.

Quasi mi vergogno pure a scriverlo. Ma, seppur capace di intedere e volere, i miei colleghi ieri hanno preso il "piccio" del ristorante cinese, quindi tutti quanti in blocco a sto cavolo di ristorante cinese. Naturalmente è tutto perfettamnte identi ai "ristoranti cinesi d'Italia"".
Stesso arredamento, stesso menu, stessa musica e pure ... gli stessi camerieri! :-D Madò, e che sembrano così tutti identici...

Il menu era perfettamente uguale, gli involtini primavera, il riso alla cantonese, la salsina fosforescente... da brivido.

Per fortuna stasera ho una serata tipica spagnola: tapas e a bailar!

P.S. Evitare di sghignazzare...
P.S.S. e se non fosse riferito al fatto di "vito a ballare" il titolo di questo post? :-)

martedì 7 ottobre 2008

Spanish for dummies / 3

A grande richiesta (supposizione, non affermazione :-D) torna lo "spanish for dummies" ovvero un post scritto per dimostrare che l'italiano e lo spagnolo non sono così simili e non basta far terminare le parole italiche con una "s" per ablar en español.
Naturalmente vi invito a leggere i due post precedenti per poter acquisire una panoramica più vasta del bagaglio locutorio che intento esplicare (e-c-che-c-cosa-come-sto-oggi :-P).

Convenio
"Facile!" starete pensando... Convenio = Covegno = un posto dove dei relatori parlano e della gente sta seduta ad ascoltare. Ma no! Tonti! Convenio si traduce in italiano con "accordo" o anche "convenzione".

Cerca
Terza persona singolare del verbo italiano cercare. E come no!? Non correre. Il "cerca" spagnolo si traduce con "vicino". Quindi se sentite qualcuno dire "cerca la catedral" non vuol dire che vi sta dicendo di cercare l'edificio religioso ma è una indicazione traducibile come "vicino alla cattedrale".

Vaso
Magari con un bel geranio. Naaaa.... il vaso spagnolo in italiano è il bicchiere.

Arrancar
sentite questa parola e già vi immaginate un tipo sudato che magari scala una montagna con grande sforzo??! Per fortuna non vuol dire questo. Arrancar si traduce con "iniziare".

Appagar
Il vostro lavoro vi appaga? Bhe non dite così ad uno spagnolo perchè prenderebbe fischi per fiashi. Infatti il verbo appagar spagnolo in italiano si traduce con "spegnere".

domenica 5 ottobre 2008

L'asse da stiro sacrificale

A noi due.
Come nei millenni passati, così ora. La storia si ripete. Eccolo lì l'altare del mio sacrificio: l'asse da stiro.
Con movimenti lenti lo apro e lo poggio sul tavolo prescelto. In casa ci siamo solo noi due e le camicie da stirare.
Con il bicchiere riempio la mia mannaia (il ferro da stiro) per il sacrificio da compiere questa mattina. Non ci sono alternative, ne mezze misure: le camicie me le devo stirare da solo. E così sia.
Connetto la spina alla presa elettrica ed ecco il ferro da stiro illuminarsi di rosso con il suo ammiccante led. Io e lui, io e la luce rossa.
Appena si spegne impugno con decisione il manico: sei lo strumento della mia redenzione dopo anni di fancazzismo casalingo. Non posso sbagliare. E' il giorno del giudizio, il battesimo del fuoco di ogni single maschio.
La prima camicia si trova già ben posizionata sull'asse. E io lì davanti con le gambe divaricate, un po' Abramo davanti al suo figlio da sacrificare un po' come Totti dal dischetto di rigore in una ennesima finale.
Mi decido e l'appoggio. Sento il cotone della camicia che si scalda sotto il ferro ben piazzato.
E vai.

Sono concentrato, giro e rigiro la camicia con maestria. Passo velocemente il ferro e mi soffermo sulle pieghe. Tutto deve essere effettuato per bene, non posso accontentarmi, non posso andarmene in giro con una camicia stirata alla bell-e-meglio.
Tutto mi viene naturale, quasi mi sorprendo della rapidità di esecuzione del lavoro.
Fuori la prima camicia, fuori la seconda e così la terza.
Missione compiuta e come un pistolero fuori dal saloon soffio sul ferro ancora caldo.

sabato 4 ottobre 2008

Todavia no quiere!


Eccolo il lait motive della notte appena trascorsa.
Assieme alla mia companera di piso ci siamo ritrovati ad una fiesta in un appartamento di un italiano che ha praticamente invitato la totalità di studenti stranieri di Murcia! :D
Eravamo, credo, più di 40 persone. Certo aveva un appartamento gigante nella periferia della città ma vi lascio immaginare cosa vuol dire essere in oltre 40 e parlare in diverse lingue :)

Diverse lingue... insomma! :-D Eccolo lì appunto il "Todavia no quiere" che è la traduzione letterale del "Ancora non vuoi!" tipico modo di dire barese. E sì, perchè in quel marasma di gente ci siamo ritrovati in 4 a provenire dalla stesa città natale. Non vi dico!

Bellissima serata, anzi nottata, in una piccola torre di Babele. Ovviamente sangria e pinacolada a fiumi... nuove amicizie, diversi stili di vestire, risate con battute in uno spagnolo pessimo, ma che per il solo fatto di essere fatte in tale sgangherato linguaggio portavano allegria per il piso.

I paesi più rappresentati ieri: Italia, Francia e Germania. Per il resto c'erano presenze dall'Ungheria, Belgio, Cecoslovacchia, Danimarca.

Forse dovrei però darmi una regolata, non posso tornare alle 4.00 di mattina altrimenti non riuscirò a scrivere mai questa benedettissima tesi di laurea.

giovedì 2 ottobre 2008

Respira

(by Pink Floyd - fate partire il video, leggete il testo e lasciatevi trasportare)



Respira, respira nell'aria
Non aver paura d'insistere
Parti, ma non lasciarmi
Guardati intorno, scegliti il terreno adatto
Per quanto tu viva e in alto voli
E i sorrisi che donerai e le lacrime che verserai
E tutto ciò che tocchi e vedi
E tutto quel che la tua vita sarà

Corri coniglio, corri
Scava la tana, dimentica il sole
E quando infine il lavoro è concluso
Non ti sedere, è ora di scavarne un'altra
Per quanto tu viva e in alto voli
Ma solo se cavalchi la corrente
Tenendoti saldo sull'onda più grossa
Vai dritto sparato verso un precoce sepolcro

BREATHE
Breathe, breathe in the air
Don't be afraid to care
Leave but don't leave me
Look around, choose your own ground
For long you live and high you fly
And smiles you'll give and tears you'll cry
And all you touch and all you see
Is all your life will ever be

Run rabbit run
Dig that hole, forget the sun
And when at last the work is done
Don't sit down, it's time to dig another one
For long you live and high you fly
But only if you ride the ride
And balanced on the higgest wave
You race towards an early grave

mercoledì 1 ottobre 2008

Feliz cumpleaños!

Chi l'avrebbe pensato, il mio 28° (argh!) compleanno festeggiato in terra estera.
Apprezzo chi riesce a pianificare la propria vita: io non ci sono mai riuscito. E forse questo non fare troppi progetti a lungo termine con la propria vita alla fine paga.
Fino all'anno scoso mi affannavo nei giorni immediatamente precedenti a cercare di metter su un piccolo banchetto per gli amici e pensare a cosa fare per la sera. E oggi invece no, mi sono lasciato trasportare: un compleanno improvvisato.

Ottima improvvisazione però. Ieri sera con i tedeschi fino alle 24.00 a festeggiare una ragazza che compieva gli anni e dal minuto successivo a festeggiare il sottoscritto.
Fa un po' impressione ricevere i primi auguri in tedesco :-)

Anche la mattina è trascorsa tranquilla, tra gli auguri in spagnolo dei colleghi e le risposte a quelli arrivati tramite disparati mezzi di telecomunicazione da chi sta in Italia :-D

Questa sera invece la coppia colombiana, assieme alla compañera tedesca (che ha preparato la torta per me con le sue manine... ), mi hanno portato in un ristorante muy tipico e di quelli come piacciono a me: sedie sgangherate in legno, la tovaglia di carta, il cameriere un po' scontroso e che ti chiede se vuoi la birra con quella faccia che non ammette repliche.
"El palumo" è un ristorante a quattro passi da casa, frequentato solo da murciani veraci (buon segno) e a conduzione familiare: della serie che il cuoco è il capofamiglia, la madre da una mano e i figli fanno da camerieri.
Cena con piatti tipici muricani e conto pagato dai colombiani! Ebbene sì! Per sdebitarsi di tutte le deliziose cenette (testuali loro parole) preparate dal sottoscritto mi hanno offerto la cena.
E' proprio vero: chi semina raccoglie. E chissà se l'esperienza estera nella sua totalità darà buoni frutti nel futuro :)

Auguri Vito.

P.S. La foto è della torta preparatami dalla mia companera tedesca. Buona. Ma ancor di più è apprezzabile il gesto: preparare la torta e spendere tempo/soldi per chi conosci da appena un mese :)

lunedì 29 settembre 2008

Dichiarazione di intenti: da domani si corre!

Il sottoscritto Vito residente temporaneamente in Murcia (Spagna) dichiara che da domani inizierà a fare un po' di sport altrimenti diventa flaccido e le femmine non se lo filano più.

(Mhe, e speriam che iè la volta bon!)

P.S. Da oggi al lavoro con la cravatta. Sono più bono del solito, ma mi sento un fesso a stare difronte al PC così conciato.

sabato 27 settembre 2008

3° mesiversario

Wow, sono passati già tre mesi e sinceramente un po' mi meraviglio di essere ancora qui.
Se tutto fosse andato "storto" o comunque se mi fossi fatto prendere dalla nostalgia a quest'ora altro che blog! Me ne stavo beato a Bari cercando di pensare a cosa fare per l'ennesimo sabato-sera. E invece no, sono qui in terra spagnola e mi godo la continua fiesta.
Qui non c'è bisogno di sapere "cosa fare stasera", o dove andare. La scelta è così vasta che basta mettere il piede fuori di casa per sentirsi già in pieno "cazzeggio".

Vediamo un po'...hmhmh... qualche novità di rilievo di questo mese... mhmhm... nessuna, ah sì! la maledettissima cravata: anche io la dovrò indossare a partire da lunedì :( Un'autentica ca##ata!

Il terzo mese può essere etichettato con la parola chiave: lavoro. Se il primo (mese) fu pieno di scoperte e il secondo della noia, questo è stato il mese vissuto a pieno regime lavorativo.

I prossimi mesi saranno da vivere molto intesamente perchè devo, oltre che lavorare, preparare il prossimo esame e iniziare a scrivere la tesi.
Forza&coraggio.

giovedì 25 settembre 2008

El parlamento Andaluz


Ahhhh sì! Era da tempo che non mangiavo cucina tipica spagnola!
Ieri sera, con i colleghi del lavoro (io ieri ero il "nonno" :-S), sono andato a mangiare in un locale tipicissimo: el parlamento Andaluz.
Come si capisce già dal titolo, questo locale serve cucina e prodotti tipici dell'Andalucia, direttamente - oserei dire - dal produttore al consumatore!
Naturalmente in piedi (come molti locali del genere) e naturalmente con i prosciutti appesi a mo di complemento d'arredo!
La serata è trascorsa piacevolmente (ormai parlo h24 spagnolo) tra risate e bevute. E quante bevute! :-)
Abbiamo bevuto a testa due birre, marca Alahambra (la birra più antica di Spagna) e due bicchieri di vino rosso alla fine. Per il resto, la serata molto informale è stata accompagnata da prosciutti serviti in tutte le forme possibili ed immaginabili, patate e formaggi. A dire la verità la cucina non è molto varia, ma il prosciutto che fanno qui è veramente buono e ogni tanto fa bene farne una ricca scorta!
Insomma, ho passato una notte tipicamente spagnola.

Ovviamente dopo aver "concluso" l'appuntamento col ParlamentoAndaluz siamo andati in un altro locale, giusto per non far terminare subito la serata e star fuori di notte il più possibile :-D
Bella serata e bell'atmosfera, non c'è che dire ;-)

Qui alcune foto scattate ieri sera.


mercoledì 24 settembre 2008

L'insostenibile eleganza dell'essere


E come no! Da questa settimana è entrata in vigore una nuova regola sul posto di lavoro: l'obbligo di cravatta per gli impiegati.
Non conosco il vero motivo della nascita di questa nuova regola, ma dubito che abbia fondamento. In un posto dove l'utenza è prettamente giovanile, hanno messo l'obbligo di vestirsi da damerini: invece di cercare di creare feeling tra gli "fruitori" del servizio e l'azienda, si tende a creare un dislivello percettivo.
Bravi, andate avanti così! Altro che marketing e strategie comunicative, qui è stato commesso un grave errore... in quasi tutte le materie di insegnamento di un corso di marketing si da sempre rilievo al "contesto / framing effect".
Direttamente nella "fossa" (comunicativa) a manetta.

Per fortuna esiste un risvolto comico della faccenda. Quasi tutti gli impiegati, in quanto spagnoli e in piena terra "desertica" indossano variopinte camicie a "mezza manica" con cravatta e senza giacca. Uno spettacolo da film.
Non so se sganasciarmi dalle risate con tutta questa mostra di cotanto cattivo gusto o piangere per il troppo disgusto.
Ne ho viste di tutti i colori: sia di camicie sia di cravatte. Camicie a righe abbinate a cravatte fantasia, camicie giallo tartaro abbinate a cravatte arancio e chi più ne ha più ne metta.

Io sto nicchiando. Sto facendo finta di non reputarmi un "dipendente", anche perchè in effetti sono considerato una sorta di freelance, e scanso l'argomento con il mio referente. Spero di riuscire a resistere dietro questa barricata.
Indossare la cravatta non me gusta mucho!

P.S. Anche perchè dovrei poi mettermi a lavare e stirare camicie :-S

martedì 23 settembre 2008

E avast.... Woody Allen en espanol :)

Ormai padroneggio così bene lo spagnolo che vado a vedere pure i film di Woody Allen in terra iberica :-P
Ieri sera sono tornato a casa alle 19.15 (causa maledettissimo sciopero degli autobus) e ho trovato tutti e tre i miei coinquilini in fermento. "Que pasa?" chiedo, e loro mi spiegano che vogliono andare a cinema a vedere l'ultimo film di Allen intitolato "Vicky Cristina Barcelona"... e io, sottolineano, "devo" andare con loro.
E vabù, film accordato.
E come orami mi capita quotidianamente, il quadretto è da barzelletta... "ci sono un italiano, una tedesca e due colombiani che vanno al cinema..."
Siamo andati nel cinema più vecchio di Murcia. Molto bello, quasi un teatro con le rifiniture in legno e il marmo per terra. Anche se i murciani preferiscono andare nei multisala ipermoderni. A volte mi chiedo se veramente posseggano un gusto del bello e non capisco il motivo del loro affanno nel raggiungere tutto quello che si può definire "moderno e/o americano". Che fessi, stanno gettando a mare la loro identità europea (potrei scrivere pagine e pagine per avvalorare questa mia tesi, ma non è il momento).

Un film alla Woody del quale capisco quasi tutti i dialoghi e che apprezzo fino ad un certo punto. Con "Match point" il regista americano aveva toccato corde profonde e descritto una situazione verosimile.
In questo ultimo film invece, si spinge un po' troppo in la con la fantasia come a voler raccontare "dove si può arrivare" tralasciando aspetti più quotidiani e/o di vita vissuta.
Penelope Cruz è fantastica, anche se peccat-alla-cristiana la danno sempre parti al limite della follia :-D
Tutto il film è ambientato a Barcelona e Oviedo, inutile dire che la scenografia quindi era stupenda.

lunedì 22 settembre 2008

Il piso si sta affollando...

E da oggi siamo in 4. Io, la tetesca e la coppia di professori Colombiani.
E. alla fine ce l'ha fatta. Per un mese intero avrà l'appartamento tutto occupato e potrà racimolare i soldi che le servono per pagare l'affitto alla padrona di casa qui e pagare pure l'affitto della casa a Cartagena. Manco Ricucci!

Fatto sta che in poco più di un mese, da stare da solo nell'appartamento ora mi ritrovo a condividerlo con altre tre persone. Questo vuol dire condividere gli spazi in comune (per fortuna abbiamo due bagni) con altri per un intero mese (i colombiani vanno via a metà ottobre).
Spero che la convivenza si scopra piacevole come con la tedesca, e che si dimostrino persone di un "scierto livello".
Naturalmente il mio primo pensiero è stato: ora che se ne vanno questi cosa si inventerà E. per affittare la camera matrimoniale? quale espediente retorico dovrà inventarsi per invogliare nuove persone ad abitare con noi e pagare la cifra che chiede?
Vabè, per il momento tengo a bada i colombiani...

domenica 21 settembre 2008

L'assedio tedesco

In pieno territorio ariano. Ieri sera ho passato l'intera serata con un gruppo di tedeschi (amici della mia companera de piso) dove io ero il più basso :-S
Argh!
Piacevole serata all'insegna della chiacchiera (in spagnolo) e il cazzeggio per il centro di Murcia. Naturalmente in quanto gruppo tedesco in terra iberica c'era birra che scorreva a fiumi... ma-che-ve-lo-dico-a-fare, questi qui l'acqua non la conoscono nemmeno!

Per concludere ho conosciuto un gruppo di ragazzi erasmus di Bari!

Ci siamo ritirati intorno alle 3.00 e per le strade del centro di Murcia sembrava pieno giorno. Auto strombazzanti e fiumana di gente al passeggio, giuro che nemmeno a mezzogiorno qui a Murcia posso incotnrare così tanta gente per le strade!

sabato 20 settembre 2008

Ma quanto costa fare la spesa?

Questa è una delle Frequently Asked Question di quando torno in Italia.
Ecco, visto che non sono mai riuscito a rispondere "seriamente" riporto lo scontrino della spesa quotidiana.
C'è, per onestà intellettuale, da considerare il fatto che : la spesa di oggi è stata abbondante data la mia assenza di 10gg e io abito in pieno centro (quindi immagino i prezzi siano un po' più alti).

- Pane bianco (tipo Mulino bianco) da 16 fette 0.60Eu
- Quarto di formaggio semi-stagionato 330gr 2.79Eu
- Salsiccia 450gr 1.90Eu
- Fettine di maiale 300gr 1.73Eu
- Pomodorini ciliegina 250gr 1.10Eu
- Salsa di pomodoro da 400gr 0.50Eu
- Pelato da 400gr 0.52Eu
- Latte parzialmente screamto da 1.5lt 1.29Eu
- 3Kg di patate 2.75Eu
- Uva 750gr 2.50Eu
- Confezione da 500gr di insalata mista 0.80Eu
- Confezione funghi champignon 250gr 1.40Eu
- Panna da cucina "chef" 0.70Eu

A voi ora le conclusioni su quanto costa la vita... io non ho mai fatto la spesa a Bari, quindi non so giudicare :-P

venerdì 19 settembre 2008

Di nuovo le valigie, di nuovo un'attraversata

Non ci faccio mai l'abitudine. Disfare e rifare le valigie, ricordarsi quello da portar via, programmare l'abbigliamento che ti servirà nei prossimi mesi non mi mette mai di buon umore.
Sarà l'ansia del "dimenticarsi qualcosa di importante" oppure semplice pigrizia, sta di fatto che le ore precedenti la partenza sono sempre le più difficili.
Vivo una sorta di ansia da prepartenza, anche se fino ad ora sono sempre riuscito a non dimenticarmi mai niente di importante.

E fa strano. Fa strano stare a casa e sentirsi in vacanza. Come se stando a casa sei in ferie e all'estero sei al lavoro. Bhe, in effetti è così ma è comunque difficile accettare una situazione del genere. La tua casa natale diventa il simbolo del relax e la città estera diventa simbolo del lavoro.
In questo periodo mi si stanno invertendo un po' di cose. A volte mi sembra che ora riesca a vedere le cose in "proiezione ortogonale", come quando a scuola dovevi prendere una figura geometrica e posporla in varie "viste". Quattro "viste", quattro modi di vedere la stessa cosa in maniera differente.

L'aereo parte alle 16.00, e per fortuna non posso "permettermi" di volare Alitalia, quindi non avrò difficoltà. Arrivo previsto a Murcia: ore 23.00. Ad attendermi ci sarà la calura e la mia seconda casa.

lunedì 15 settembre 2008

Che fortuna!

Felice e sorridente sono tornato qui a Bari per cercare di fare un paio di giorni al mare e invece!?? Pioggia e temperature autunnali :'(
Mentre a Murcia ho lasciato un sole da 32°, mi sa che quando torno in Spagna dovrò accontentarmi del mare iberico, anche perchè ho bisogno di dare un po' di colore a questa pelle troooppo bianca!

Rimango in attesa del voto dell'esame di giovedì scorso. Sono stranamente in ansia, mi mancano 4 esami al termine e non posso permettermi di farmi segare.
Magari potrei cercare un accordo per un 18 fisso :-P

venerdì 12 settembre 2008

Spanish for dummies / 2


Nuova puntata dell'iniziativa "Spanish for dummies" dopo la prima pubblicata qualche giorno fa. Ecco un altro piccolo elenco di parole che per un italiano possono a prima vista avere un significato, ma che in spagnolo sono ben altro.

Largo
Tu italiano spensierato arrivi in Spagna e senti dire che, ad esempio, "tu pelo es largo". No, non e' impazzito il tuo interlocutore. Il "largo" spagnolo in italiano si traduce con "lungo". Ebbene si.
Negocio
Lo so. L'hai pensato. Negocio = Negozio. No!
In italiano questa similare parolina si traduce con "affare". Quindi "tener negocio" non vuol dire un approssimativo "tenere un negozio" ma "stare in affari".
Ocio
Una parola al confine tra italiano e spagnolo. Usualmente questa parola viene utilizzata per identificare situazioni di "intrattenimento". Anche in italiano, se risaliamo all'etimologia della parola potremmo arrivare piu' o meno alla stessa conclusione.
Tienda
"Esta en la tienda" non vuol mica dire "sta nella tenda", magari in campeggio.
Ma in italiano tienda si traduce "negozio".
Camino
Senti parolare di "camino" e gia' ti immagini una baita in montagna?! Sbagliato! Frena la fantasia. Questa parola in italiano si traduce con "percorso".
Non a caso si parla di "camino de Santiago de Compostela".

giovedì 11 settembre 2008

In diretta da Reggio Emilia

E sì, sono su suolo italico. Nella bella Reggio cercando di ripetere per l'ennesima volta la dispensa dell'esame pomeridiano: Marketing dei servizi.

Mi sono scocciato di ripetere, ma non posso permettermi di macinare migliaia di kilometri e farmi segare all'esame, anche perchè ne rimangono quattro al traguardo!
Ma si sa, io qui sono come la squadra del Bari: non gioco mica per la coppa Uefa, ma per no retrocedere! :-D


++++ aggiornamento ore 17.45 ++++

Ho appena finito... il 18 (minimo) è a portata di mano! ma vieeeeeniiii :)

++++ aggiornamento 20/09 ++++

Promosso!!!!

P.S. E stanotte mi aspetta la "freccia del salento".... intercitynotte che in solo 7 ore mi porterà a Bari! tsè, che freccia! :-P

martedì 9 settembre 2008

La globalizzazione delle oche

Ore 17.40, Autobus 44. Quartiere "Guadalupe" di Murcia, terza fermata dopo la mia.
Come sempre a questa fermata di uno dei quartieri popolari di Murcia, salgono un bel po' di ragazzini.
Ed eccola, l'ultima a salire. Potrà avere quindici anni, capello lungo e abbigliamento medio spagnolo (=accostamento di colori azzardato). Appena salita con lo sguardo cerca il posto ideale dove continuare a fare quello che - suppongo - essere il suo passatempo preferito: parlare al telefono.
Posto scelto: di fronte a me. Si siede e continua a parlare incessantemente, con la mano destra tiene il cellulare all'orecchio facendo attenzione a restare con il mignolo ben alzato: fa più fashion. Si preoccupa di sedersi alla punta del sedile, perchè - si sa - mai nessun sedile potrà ospitare per bene il suo regale deretano.
Gambe appena accavallate e messe di sbiego.
Parla e si guarda attorno.

Passa venti minuti buoni a ciarlare con il suo telefonino, sempre nella stessa posizione e sempre facendo attenzione ad essere sotto degli immaginari riflettori.
Bocca a formare una bella "O" e sopracciglia innarcate con una indecifrabile smorfia di stupore, come se il suo interlocutore le stesse continuamente dicendo cose che le sue piccole orecchie non potrebbero sentire o complimenti al limite della sconciezza.

Un'oca. La riconosci da un miglio, tale e quale alle italiane.
Sempre con quella loro aria da principesse buttate giù dal loro pisello di ordinanza (cfr. fiaba "la principessa sul pisello") e non adatte a stare in mezzo a gente di bassa lega come noi.
Si guardano attorno, la loro non è una esistenza comune per loro il mondo è un palcoscenico. E lo capiscono presto.
Anche in Italia ne ho viste parecchio, adolescenti e ottusamente convinte della loro - spesso opinabile - bellezza.

E sì, la bellezza non è una questione oggettiva ma una "auto percezione". Se ti senti bella allora lo sei.
Molte delle loro coetanee sono alle prese con le crisi di identità e i brufoli che non vogliono sparire. Loro invece no. Sono nate belle, è uno status che non puoi acquisire ma ce l'hai dentro.

I minuti passati al telefono quantificano la loro "desiderabilità", e lo vogliono far sapere a tutti. Perchè più stai al telefono e più sembri desiderata e corteggiata.
Piccole protagoniste di un "sex & city" quotidiano, spesso si isolano dai loro coetanei per fare un precoce debutto nel mondo degli adulti.
Peccato che non riesco a capire di cosa parli, sarebbe stato molto interessante ma immagino che essendo tali e quali alle oche italiane il contenuto della telefonata sia il medesimo: il nulla.

Altro che McDonald's e Ikea, la vera globalizzazione passa per le oche.

domenica 7 settembre 2008

Breaking news :) La tedesca

Qui piso. E. ha fatto una cosa buona!
Mi ha portato una bella tedesca come companera de piso! :)

Bionda, occhi azzurri e dotata di curve. Stasera cena italiana su balcone affacciato alla romantica Plaza de S.Juan.

Da mo vale! :-)

---- aggiornamento ore 23.10 ----

Cena perfetta! abbiamo mangiato e chiacchierato per tutto il tempo. Si chiama Mira ed è di Bonn (ex-capitale della GermaniaOvest). Studia medicina e vuole specializzarsi in pediatria.
E' qui per via dell'Erasums e ci rimarrà fino a Gennaio.
E' simpatica e spigliata, e non fosse bionda e con gli occhi azzurri la vedrei molto bene come spagnola. Abbiamo parlato di varie cose, sempre in spagnolo, e riso degli soliti stereotipi affibbiati agli italiani.
Le piace molto il piso, la sua stanza e ovviamente gli spaghetti che le ha preparato il sottoscritto :)
Finalmente un po' di compagnia in questo piso deserto.. e che compagnia! non potevo chiedero di meglio.

Nel frattempo però altra notizia. E. è riuscita a piazzare la stanza matrimoniale ad una prof colombiana che ha conosciuto non so dove. Quindi dal 15 settembre dovrò sorbirmi una coppia di colombiani per un mese quì nel piso.
Peccato, speravo di poter godermi la tedesca :-P

Virgen de la Fuen Santa


12 giorni di festa! Da giovedì scorso fino al 16 settembre quì a Murcia c'è la festa in onore della patrona: la Virgen de la Fuen Santa.
Di solito questa madonna di rosso vestita soggiorna presso il santuario omonimo fuori Murcia, sulle colline che circondano la città.
Ogni anno però, in occasione della ricorrenza prestabilita, i murciani "la vanno a prendere": nel senso che a spalla (ovviamente) la trasferiscono dal santuario alla Cattedrale.
In questi 12 giorni di festa la Madonna se ne sta beata in cattedrale mentre i cittadini sguazzano e si intrattengono per tutta la città.
Il "jardin botanico", molto grande e tranquillo, si trasforma nell'epicentro di questo "terremoto di festa". Hanno piantato battaglioni di bancarelle e giostrine, addobbato tutta la parte centrale della città e organizzano eventi per ogni singolo giorno di questa grande festa.
Ecco il programma (leggere per credere, sono professionisti del cazzeggio).
Naturalmente è inutile scrivere che la stragrande maggioranza delle bancarelle e chioschetti presenti sono per mangiare e bere! :-D

Giovedì scorso ho assistito alla "discesa" della Vergine in città. Le strade gremite di migliaia di gente e la piazza della cattedrale sembrava il casello autostradale di Milano al ritorno del ponte di ferragosto :-S
La madonna e i suoi "sostenitori" si son fatti un bel po' di kilometri. La vergine è vestita di un manto rosso "ferrari" :-) Mai vista una madonna con un vestito del genere! Nel frattempo le persone (quasi in delirio) avevano il loro bel da fare.
C'è chi si emozionava e chi gridava... tipicamente "Viva la Virgen!" o un po' più colorito "Hola guapa!" (Ciao bella!), battimano e bambine sulle spalle dei papà.
La Spagna che ti aspetti. Più che una processione, l'atmosfera era da corrida :-D

Naturalmente ho fatto un bel po' di foto, potete guardarle nella mia cartella su picasa.

Stasera cerco di andare a vedere la rappresentazione della "battaglia dei Mori e Cristiani", un maxi corteo in costumi d'epoca (almeno questo ho capito :-P).

venerdì 5 settembre 2008

Qui piso: E. ha cambiato idea

Io a questa non la capisco. O meglio, secondo me è un attimo casinista... e menomale che è ingegnere (botanico, fortunatamente!).
La mia companera de piso E. nonchè titolare del contratto di affitto ha cambiato idea sull'organizzazione della casa.
Situazione attuale: tre stanze. Una matrimoniale (la sua e del fidanzato), la mia singola e un'altra stanzetta mooolto piccola (libera).
E. si è fatta un soggiorno di due mesi a Cartagena a casa del findanzato. Quindi fino a ieri ho fatto l'unico inquilino.
E' tornata con nuove idee. Dato che paga un bel po' di soldi qui per l'affitto (non abitandoci in pratica) e non trova nessuno che abiti (e paghi) la stanzetta mooolto piccola, ora vuole affittare la sua matrimoniale (con bagno) e andare lei nella stanzetta. Perchè?
Perchè lei farà avanti e dietro da Barcellona e il fidanzato ha trovato lavoro a Cartagena. Ovviamente non vogliono lasciarmi pieno padrone di casa pagando solo per una stanza :-S

E ora? Ora metteranno annunci sui siti web e io dovrò smazzarmi le visite dei potenziali inquilini e valutarli per bene. Ma io cosa ci guadagno? Io CI PERDO, perchè da fare verosimilmente i fatti miei in piena libertà dovrei ritrovarmi con altri coinquilini... che casino!
Ma non poteva farsi bene i conti prima di affittare questo lussuoso piso?

Ora da bravo studente di scienze della comunicazione dovrò usare le mie conoscenze accademiche al contrario: dovrò cercare di non "vendere" la stanza ad altri inquilini.
Pertanto si accettano idee e consigli su come rendere difficile e sconsigliata la scelta ai potenziali acquirenti :-)

Compagnia di bandiera (bianca!)


Oggi mi voglio spingere un po' oltre. Lungi da me effettuare una analisi da economista o esperto della materia, voglio solo buttare giù qualche riflessione sullo scempio che sta avvenendo con la nostra compagnia di bandiera (bianca).

Sono un estimatore e un utilizzatore di voli lowcost. Praticamente ho sempre utilizzato per i miei spostamenti vettori di questo genere, prima AlpiEagles e successivamente MyAir, RyanAir, ClickAir e Easyjet. E non capisco.
Non capisco, con le mie pochi nozioni di economia ed organizzazione aziendale, come si può far fallire una compagnia quasi monopolista.
Non capisco perchè cercano per l'ennesima volta di favorire i "soliti noti" sulle spalle dei contribuenti.
Non capisco perchè per volare Madrid-Bari spendo mediamente 60Eu (e prenotando con largo anticipi 35Eu) e per fare Bari-Milano o Bari-Roma non meno di 120Eu a tratta.
Forse perchè Alitalia non è una azienda? Non ha mai operato in termini economici, ma in termini "politici", in termini del "lo faccio eprchè piace a Tizio", "spendo X perchè tanto arrivano Y dallo Stato", etc.
Oppure sono le lowcost che fanno il gioco sporco. Fanno pagare poco perchè mettono l'aria come carburante al posto della benzina!

Le compagnie lowcost riescono a fare prezzi stracciati (ma non tutti i posti dell'aereo vengono venduti allo stesso prezzo) garantendo un servizio decoroso ed efficace.
E' vero, prendono anche loro un bel po' di soldi dalle Regioni italiane per effettuare delle tratte stagionali. E Alitalia? Alitalia non prende sovvenzioni, ottiene miliardi e leggi ad-hoc. E allora?
Perchè sono incapaci di creare un servizio degno di questo nome?

Io me ne frego se non avrò una compagnia - cosiddetta - di bandiera. Me ne frego perchè i politici e i manager incapaci se ne sono fregati di me.
Tutti i soldi che Alitalia giornalmente "brucia" sono anche soldi miei e io non voglio piu' dare un euro per questo.

E poi, l'attuale governo si fa vanto di essere "Liberista". E' liberista congelare il garante antitrust? E' da liberista creare due compagnie, una "bad" da dare agli italiani e una "good" da dare agli amici?!?
Perchè io se voglio mettere su una attività devo sgobbare e darmi da fare, chiedere prestiti e lavorare sodo in un pieno regime di concorrenza (fasullo perchè sporcato dagli amici-degli-amici e dalla criminalità organizzata) mentre i grossi player giocano in regime di monopolio?
Questo è liberismo? Forse si intende la "libertà di fare quel che mi pare perchè sono al governo".

Che schifo. Uno schifo totale, i politici di oggi e di ieri, di destra e di sinistra.
I politici e i manager hanno sbagliato deliberatamente, hanno ignorato le leggi e mangiato il denaro pubblico. Adesso paghino loro e non gli italiani.

Un valido e interessante articolo di LaVoce.info autorevole blog di economisti: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000553.html
Un video illuminante: Travaglio dice e documenta tutto quello che la granparte degli italiani pensa: Video su youtube

mercoledì 3 settembre 2008

Oggi è l'ultimo giorno da single

Ebbene sì. Immagino che il titolo possa trarre in inganno... ma donne, non vi preoccupate sono ancora tutto per voi B-)
Per "ultimo giorno da single" intendo qui in casa perchè domani torna la mia compañera de piso. Dopo un mese che sono qui nel nuovo appartamento non sono stato per più di due ore in sua compagnia.
Per fortuna le poche ore passate con lei non sono state tragiche, mi sembra educata, tranquilla e a tratti simpatica. Anche perchè fortunatamente ha il fidanzato su cui riversare le eventuali frustazioni.

Quindi da domani devo star vestito degnamente in casa, non posso cucinare quando voglio io, non posso fare esattamente e liberamente quello che voglio... uno dei lati negativi della convivenza.
Uno invece di quelli positivi - spero - è che potrò cenare in compagnia. Vi assicuro che una delle cose più tristi è mangiare da soli :-( Passa quasi la voglia di mangiare, si mangia veloci, senza passione, senza pause e con la testa già a quello ceh c'è da fare dopo. Non so perchè. Io tendo a mangiare a velocità moderata ma quando sono da solo divento un fulmine, forse proprio per scacciare questa situazione triste. Bho!

Il fidanzato della compañera, che immagino soggiornerà spesso e volentieri (per lui) quì in casa, non sono riuscito ancora ad "inquadrarlo". Mi sembra tranquillo e alla mano, ma alle volte il mio istinto (che per queste cose funziona benissimo) mi ha messo sempre in allerta con la modalità "Attenzione! Il tipo che hai di fronte ti sta sui maroni!".
Quindi nei prossimi post potrò raccontare di questa nuova fase di convivenza.
Speriamo bene ;)

P.S. A proposito: gli spagnoli vogliono farmi fidanzare perforza con una loro concittadina. Secondo me non è che gli faccio pena, ma il mio fidanzamento sarebbe una ipoteca per tenermi quì a lungo termine. Ma chiss, non ionn capid prop nudd!

martedì 2 settembre 2008

Il panzerotto

Mayday mayday! E' da due giorni che immagino succulenti e oliosi panzerotti.
Voglio i panzeroooottiiiii :'(

lunedì 1 settembre 2008

Spanish for dummies


Ecco il primo post di una (lunga... immagino) serie. Lo SPANISH FOR DUMMIES.
Sempre sull'onda del: per parlare lo spagnolo non c'è bisogno solo di aggiungere una S alla fine delle parole italiane, mi dedicherò ad elencare quelle parole o modi di dire che sembrano intellegibili da un italiano ma invece alla fine si capisce tutt'altra cosa.

Un breve elenco in questo post, poi man mano che scopro/ricordo altri termini li scriverò successivamente.

Aceite

Se entrate in un supermercato e su di uno scaffale vedete tante bottiglie di Aceite a cosa pensate? All'aceto ovviamente. E invece no! Aceite è l'olio!
Por
In spagnolo non esiste una sola parola per il nostro "per". Ne esistono due: para e por.
Quando utilizzare uno e quando utilizzare l'altro non è molto intuitivo (tant'è vero che alcuni spagnoli nel linguaggio comune sbagliano l'applicazione).
Per esempio se trovate un bus con su scritto: "Murcia, por El Palmar" non vuol dire che El Palmare è la destinazione! Bensì che ci passa. In questo caso infatti "por" vuol dire "attraverso".
Imbarazada
Ebbene sì, non vuol dire che una chica sta provando imbarazzo ma bensì è in cinta.
Licenziar
Non vuol dire perdere il lavoro ma diplomarsi... quindi se qualche spagnolo vi dice che è stato licenziato non dategli u na pacca sulla spalla ma fategli le congratulazioni ;)
Salir
Una delle prime cose che si impara. Salir in italiano si traduce con "uscire" anche se intuitivamente noi pensiamo ad una ascesa.
Subir
Invece questa parola vuol dire in italiano "salire". Quindi se uno spagnolo vi dice che sta "subendo" vuol dire che sta salendo non che è in difficoltà con qualcuno :-P
Pasar
Qui stiamo al confine tra l'italiano e lo spagnolo. In pratica pasar viene utilizzato di solito nell'accezione "succedere" mentre in italiano quotidianamente "passare" lo utilizziamo come verbo di movimento.
Quindi se un hispanico ti di chiede "Que te pasa?" vuol dire "che ti succede? Come butta?".

Alla prossima lezione! :-P

sabato 30 agosto 2008

Le gru e le banche

Tipico paesaggio murciano: sagome di gru all'orizzonte e insegne luminose delle banche che sgomitano per accaparrarsi l'attenzione del passante.
Questi due elementi, simboli dell'economia locale, mi hanno da subito colpito.

In qualsiasi via, piazza o groviglio di vicoli di questa calda città vi assicuro che non manca mai una filiale bancaria. E le gru non sono da meno.
Hanno una concentrazione di agenzie creditizie impressionante, al limite dell'indicibile. Le strade principali di Murcia riescono anche ad ospitare tre banche differenti nello stesso isolato e non c'è angolo che mi trovi a percorrere senza un'insegna floruescente del "servired" (il circuito bancomat spagnolo).
C'è da dire che la granparte delle agenzie che ho visto hanno dimensioni spaziali ridotte rispetto a quelle medie italiane. Uno/due sportelli per le operazioni e un paio di scrivanie per i consulenti.
Le gru invece, pur presenti nel centro città, la fanno da padrona nella periferia. Tirano su interi quartieri in men che non si dica, con battaglioni di operai e muratori che gremiscono i cantieri.
La cosa triste è che questi quartieri e nuove zone sono tutte perfettamente identiche. Replicano a decine le stesse villette e gli stessi palazzi. Interi quartieri che sembrano un grande copia/incolla, con case uguali e topografie identiche.

Il sogno spagnolo: una bella villetta (clonata) con piscina condominiale e viali di cemento?

Non so se questo si può definire sogno ma so che anche qui si pronuncia la fatidica parola "crisi" (crisis). Sembra che anche qui hanno costruito più della richiesta esistente.
Immagino che qui, con questa alta concetrazione di banche e gru, se non hanno delle politiche governative serie (quindi evitare il modello Italia) finiranno anche loro per stringere la ginghia.

P.S. non è un augurio, ma un piccolo sprono a pensare al futuro in maniera seria e non alle leggi ad-personam come si fa in terra italica.

giovedì 28 agosto 2008

Consigli per non fare amiquare la Maria

Che pena! Ho una piantina di Maria ormai sul viale del tramonto :'(
Eppure non capisco, entrambe le piantine le ho trattate a pari modo.... non le ho fatto mai mancare l'acqua da quando sono qui!
Perchè la vita è cosi crudeleeee?!?

Si accettano consigli per poter risollevare le sorti della povera piantina.
Anche perchè... mo che torna E. chi se la deve stare a sentire! Quella si butterà al cintrone! (noblesse oblige)

mercoledì 27 agosto 2008

2° Mesiversario

Fiuuu... già il secondo mese che sono quì:-S
Parola chiave per questo secondo mese: noioso. Murcia deserta, lavoro bloccato perchè stanno tutti in ferie e un sole a 40° fisso.
Sono passati due mesi e ho visto piovere soltanto un giorno, per quindici minuti e non di più.
Novità di rilievo: ho ottenuto il NIE e ho aperto il conto in banca. Sono quasi un cittadino spagnolo praticamente :-P

Come ho fatto per il post del primo mesiversario, anche con questo voglio buttar giù un po' di cose che ho imparato fino ad oggi:
- la vita è quella cosa che ti capita mentre tu stai facendo progetti. Mai dare nulla per scontato
- mai farsi troppe aspettative, a volte la realtà - troppo spesso - è ben diversa. Vito, non avrai mica fatto i conti senza l'oste?! Ebbene sì. Ma tanto panta rei.
- aprire un conto in banca quì non costa un euro. Staremo a vedere quando lo chiuderò! :D
- i "carichi-a-chiacchiere" stanno pure in Spagna. Molto fumo e poco arrosto. Della serie: quand'è che passiamo all'azione che mi sono rotto a bighellonare col pc?
- le piante di marijuana hanno bisogno di cure altrimenti "amiquano" presto
- inventarsi qualcosa da mangiare di diverso per ogni giorno della settimana è difficile
- stare lontano dal "solito tran-tran" fa capire un sacco di cose, alcune le riscopri e altre ti deludono

E poi... il mio spagnolo è di molto migliorato! :) Così mi dice la gente che frequento, sarà che mi sono rassegnato a parlare l'italiano aggiungendo una S alla fine :-D
Non vedo l'ora che arrivi settembre, mi so rotto di fare l'eremita... quand'è che potrò vedere gente che non sia la stessa che ho conosciuto nei primi giorni di vita iberica?!?

P.S. apprezzo gli amici che mi dicono di non incupirmi. Don't worry! E' che quando scrivo non riesco a fare le battute di spirito ;)

martedì 26 agosto 2008

Vabè, ma si può sapere tu come la vuoi?!?

Tipica domanda che mi viene rivolta. E sì, lo confesso, a volte me lo domando anch'io.
Fabio Volo nel suo libro "Esco a fare due passi" si avvicina molto a quello che penso io.

“Se invece parliamo delle caratteristiche che deve avere, diciamo che ce n’è una che assolutamente non deve mancare, ed è che io voglio una ragazza comoda. Per comoda intendo per esempio che se dobbiamo sederci per terra non mi dice che ha paura di sporcarsi i pantaloni, comoda vuol dire che se vado a trovarla a casa la domenica, non è di quelle che ti aprono la porta già truccate e vestite come quando sono fuori. Comoda per me vuol dire che non risponde in modo automatico alla richiesta: Belli, Perfetti, Pronti”

“Forse il vero motivo -l’unica mia colpa- può essere quella di fantasticare troppo quando incontro una ragazza, di farmi troppi film in testa, e di rimanere poi deluso dalla realtà. Quante persone come me sono penalizzate dalla propria fantasia: i registi dell’amore, quelli che immaginano di fare delle cose, con la ragazza o il ragazzo che hanno appena incontrato, e si vanno dei veri e propri film. Andare a vivere insieme, per poter dipingere casa (lei rigorosamente in salopette tutta sporca di vernice), o passare dei week-end in una baita di montagna davanti al fuoco, o stare in camera d’albergo con vasca idromassaggio a lume di candela e la mattina dopo abbondanti colazioni a letto, spremuta d’arancio, brioche con la marmellata e caffe.“

Sono ufficialmente straniero!

Mazza che fortuna. In Spagna ci vuole anche un certificato per attestarlo, non basta avere cittadinanza estera :-/

E sì, come ho già raccontanto, ho avuto il mio bel da fare con la burocrazia spagnola per poter ottenere il benedettissimo NIE che altro non è che un numero che mi identifica come "straniero".
Praticamente serve per tutte le procedure formali come contratti, noleggi e apertura conti alla banca. Un elemento chiave nei complessi meccanismi burocraticiamministrativi che sono rotture di zebedei tali e quali come in Italia.
Credevo che qui avessero superato la fase della "burocrazia imperant"...

Facciamo un piccolo bilancio del "costo totale" di questa simpatica procedura:
- 3 visite all'ufficio preposto (4 se uno non si documenta su internet per i documenti necessari)
- 5 ore di fila totali
- 2 timbri
- 1 tassa da 15.40Eu
- 15 minuti di attesa oltre la fila davanti alla porta del funzionario

Il tutto per ottenere un'attestazione in carta semplice da parte del funzionario dove dice che io sono straniero (e non ci vuole la laurea per capirlo) e che ho tale numero di NIE.
Ho fatto un po' di calcoli e se si organizzassero meglio con flussi di lavoro diversi, il tutto mi sarebbe costato molto meno tempo.
Non oso immaginare lo stesso ufficio di Madrid o Barcellona! :-/

domenica 24 agosto 2008

Eau de Murcia: le parfum de calcar


Eau de Murcia, la nuova acqua di colonia di calcare puro.
Questo potrebbe essere il claim di una eventuale acqua di colonia di questa città. Calcare puro.

Praticamente aprendo il rubinetto vien giù prima il calcare e poi qualche particella di acqua. Ma si può?!?
Vabè che qui stanno a corto di acqua, ma spacciare il calcare per acqua potabile... bleah! Se ne bevessi un bicchiere mi verrebbe subito una bella colica renale.
Per non parlare delle pulizie.
Nel mio bagno "eurostar" (2mq) date le dimensioni è impossibile non schizzare sullo specchio, nel lavandino e per terra. Il problema è che il lavandino è di acciaio e le mattonelle sono gialle.
Quindi queste simpatiche gocce di calcare ogni qualvolta centrano "l'obiettivo" lasciano una bella macchia. E non parliamo dello specchio.
I primi giorni ero lì con la pezza ogni volta a pulire ma poi ho desistito. Ha vinto lui.

Il mio bagno sembra disegnato da Roberto Cavalli: è tutto a macchie di leopardo.

venerdì 22 agosto 2008

Me lo potevano dire prima!

Che palle! la settimana prossima lavorerò da casa quì a Murcia perchè in ufficio non ci sarà praticamente nessuno!
Cacchio, potevano dirmelo un mese fa?!?! Sarei rimasto a Bari a lavorare fino a domenica prossima... che sono tornato a fare?! a godermi una città deserta?

Speriamo che il soggiorno obbligato in casa mi faccia studiare di più per il prossimo esame...

giovedì 21 agosto 2008

Murcia: mi manca o no?

Durante il giorno precedente alla partenza alla volta di Murcia, e anche durante il viaggio, ho provato una sensazione di nostalgia. Forse.
Non ho ancora messo bene a fuoco, ma certo è strano. Quando ero quì a Murcia non vedevo l'ora di tornare a Bari, e durante il soggiorno a Bari non vedevo l'ora di volver in terra iberica.
Forse.

Forse non ho ancora ben chiaro il concetto di "casa" o forse la spiegazione è più semplice di quanto pensi: Murcia rappresenta la mia "vita da indipendente" con una casa (quasi) mia.
Mi sa che alla fine di questa esperienza prenderò sul serio la questione "acquisto prima casa".
D'altronde avendo necessità di avere delle certezze non sarebbe male un mutuo, perchè tutto passa ma il mutuo rimane (ndr che culo!).

martedì 19 agosto 2008

Un viaggio lungo 12 ore...

Che trip! Sveglia alle 4.15. E già questo farebbe desistere da qualsiasi buon proposito.
Il caro e paziente padre si è offerto volontario (?) e mi accompagnato fino all'aeroporto.
Partenza prevista 6.10. Quindi come minimo il check-in doveva aprire alle 5.00. Tsè!
Povero illuso. La saltellante hostess di terra MyAir "apre" l'esercizio alle 5.15 con molta calma senza curarsi troppo degli zombi viventi di clienti tuuuutti in fila con la faccia del cuscino.
Incominciamo bene.
Partenza dell'aereo puntuale e arrivo in anticipo. Della serie: quando non hai un mazza da fare gli aerei arrivano pure in anticipo.
Vabè, ho soggiornato dalle 7.45 fino alle 11.30 nella sala d'attesa dell'aeroporto di Bergamo. E per fortuna sono riuscito a studiare le prime due ore. Poi il nulla.
Sono arrivate vagonate di persone fornite di infradito d'ordinanza, pronti per partire per le più disparate mete. Beati loro.

ore 12.00 Milano Orio al Serio - Valencia. Aereo puntuale.
Cacchio, per fortuna questa volta le hostess sono degne di questo nome, ma la camicia della divisa è veramente brutta. Davvero. Senza ombra di dubbio.
Dato che i colori ufficiali della Ryan sono un blu "navy" e un orrendo giallo "evidenziatore", oltre ad aver pittato con questi colori gli aerei, hanno anche conciato per bene le divise delle hostess.
Naturalmente nessun industria tessile ha potuto riprodurre il giallo evidenziatore per le camicie, e hanno quindi optato per un vomitevole "giallo tartaro". Madò che schifo. Io mi sarei rifiutato di indossare un colore del genere! :-/

Arrivo puntuale a Valencia. Scendo dall'aereo e corro in lungo e largo cercando di capire dove prendere l'autobus per la stazione dei bus interegionali. Argh!
Impossibile. Nell'aeroporto di Valencia non c'è un punto informativo degno di sto nome.
Tento la fortuna. Mi affaccio al primo piano dove sono parcheggiati i taxi e vedo una pensillina del bus.
Mi avvicino e il ragazzo seduto ad aspettare mi rivolger prontamente un: "Italiano?". Ovvio. Ci si riconosce tra persone ben vestite! :-P
Insomma, insieme cerchiamo di risolvere l'arcano del bus numero "150". Missione compiuta.
Durante tutto il tragitto scambiamo quattro chiacchiere. Si chiama Francesco ed è di Palermo ma vive a Napoli.
Gira il mondo in lungo e largo. Essendo fratello di pilota Alitalia ha diritto a pagare i biglietti per qualsiasi destinazione a 60eu!!! Infatti il mese scorso è stato in Russia.
Il ragazzo ha capito tutto della vita. A parte viaggiare in aereo per due soldi, utilizza il sito hospitalityclub.org. Praticamente una community di viaggiatori "molto free" che si ospitano gratis vicendevolmente!! Bellissimo. Sto già per iscrivermi. Lui in pratica gira il mondo senza pagare nemmeno l'albergo.
A Mosca è stato ospite di due ragazze russe. E calcava la mano su sto fatto. E mi ha pure ripetuto almeno dieci volte di andare in Russia che "ne vale la pena"... ho un presentimento su cosa intendesse :-D

Arrivo alla stazione dei bus. In tempo.
Faccio il biglietto per la mia Murcia. Mi aspettano 3 ore e mezza di viaggio in bus!! Meno male che c'è il mio ipod.
In pratica la giornata di viaggio è durata 12 ore.
La mia colonna sonora:
  • Viva la vida - Coldplay
  • Letter from home - Pat Metheny
  • The best of - Alan Parson Project
  • Spain again - Camilo&Tomatito
  • Garota moderna - Nicola Conte

Sono stanco morto. Mi sa che oggi il letto lo vedrò molto presto.
Nel frattempo alle 20.30 il termometro segna 32°. Bentornato a Murcia, Vito!