Ormai padroneggio così bene lo spagnolo che vado a vedere pure i film di Woody Allen in terra iberica :-P
Ieri sera sono tornato a casa alle 19.15 (causa maledettissimo sciopero degli autobus) e ho trovato tutti e tre i miei coinquilini in fermento. "Que pasa?" chiedo, e loro mi spiegano che vogliono andare a cinema a vedere l'ultimo film di Allen intitolato "Vicky Cristina Barcelona"... e io, sottolineano, "devo" andare con loro.
E vabù, film accordato.
E come orami mi capita quotidianamente, il quadretto è da barzelletta... "ci sono un italiano, una tedesca e due colombiani che vanno al cinema..."
Siamo andati nel cinema più vecchio di Murcia. Molto bello, quasi un teatro con le rifiniture in legno e il marmo per terra. Anche se i murciani preferiscono andare nei multisala ipermoderni. A volte mi chiedo se veramente posseggano un gusto del bello e non capisco il motivo del loro affanno nel raggiungere tutto quello che si può definire "moderno e/o americano". Che fessi, stanno gettando a mare la loro identità europea (potrei scrivere pagine e pagine per avvalorare questa mia tesi, ma non è il momento).
Un film alla Woody del quale capisco quasi tutti i dialoghi e che apprezzo fino ad un certo punto. Con "Match point" il regista americano aveva toccato corde profonde e descritto una situazione verosimile.
In questo ultimo film invece, si spinge un po' troppo in la con la fantasia come a voler raccontare "dove si può arrivare" tralasciando aspetti più quotidiani e/o di vita vissuta.
Penelope Cruz è fantastica, anche se peccat-alla-cristiana la danno sempre parti al limite della follia :-D
Tutto il film è ambientato a Barcelona e Oviedo, inutile dire che la scenografia quindi era stupenda.
martedì 23 settembre 2008
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