Come sempre a questa fermata di uno dei quartieri popolari di Murcia, salgono un bel po' di ragazzini.
Ed eccola, l'ultima a salire. Potrà avere quindici anni, capello lungo e abbigliamento medio spagnolo (=accostamento di colori azzardato). Appena salita con lo sguardo cerca il posto ideale dove continuare a fare quello che - suppongo - essere il suo passatempo preferito: parlare al telefono.
Posto scelto: di fronte a me. Si siede e continua a parlare incessantemente, con la mano destra tiene il cellulare all'orecchio facendo attenzione a restare con il mignolo ben alzato: fa più fashion. Si preoccupa di sedersi alla punta del sedile, perchè - si sa - mai nessun sedile potrà ospitare per bene il suo regale deretano.
Gambe appena accavallate e messe di sbiego.
Parla e si guarda attorno.
Passa venti minuti buoni a ciarlare con il suo telefonino, sempre nella stessa posizione e sempre facendo attenzione ad essere sotto degli immaginari riflettori.Bocca a formare una bella "O" e sopracciglia innarcate con una indecifrabile smorfia di stupore, come se il suo interlocutore le stesse continuamente dicendo cose che le sue piccole orecchie non potrebbero sentire o complimenti al limite della sconciezza.
Un'oca. La riconosci da un miglio, tale e quale alle italiane.
Sempre con quella loro aria da principesse buttate giù dal loro pisello di ordinanza (cfr. fiaba "la principessa sul pisello") e non adatte a stare in mezzo a gente di bassa lega come noi.
Si guardano attorno, la loro non è una esistenza comune per loro il mondo è un palcoscenico. E lo capiscono presto.
Anche in Italia ne ho viste parecchio, adolescenti e ottusamente convinte della loro - spesso opinabile - bellezza.
E sì, la bellezza non è una questione oggettiva ma una "auto percezione". Se ti senti bella allora lo sei.
Molte delle loro coetanee sono alle prese con le crisi di identità e i brufoli che non vogliono sparire. Loro invece no. Sono nate belle, è uno status che non puoi acquisire ma ce l'hai dentro.
I minuti passati al telefono quantificano la loro "desiderabilità", e lo vogliono far sapere a tutti. Perchè più stai al telefono e più sembri desiderata e corteggiata.
Piccole protagoniste di un "sex & city" quotidiano, spesso si isolano dai loro coetanei per fare un precoce debutto nel mondo degli adulti.
Peccato che non riesco a capire di cosa parli, sarebbe stato molto interessante ma immagino che essendo tali e quali alle oche italiane il contenuto della telefonata sia il medesimo: il nulla.
Altro che McDonald's e Ikea, la vera globalizzazione passa per le oche.
3 commenti:
Ciao,ho trovato il tuo blog proprio per caso, perchè stavo cercando in rete informazioni su come ottenere il N.I.E. a Murcia. Leggere il tuo punto di vista sulla vita murciana mi ha molto divertita, quanti ricordi ho anche io.
Buona fortuna per tutto!
vitino, quanta amarezza....come mai???
quando ti metti on line che facciamo una partita? ;-)
x Anonima:
grazie :)
x Ilaria:
Amarezza?!? :-S
Io in questo post ci vedo autentica sagacia... mah! secondo me tu leggi troppo in fretta il mio blog...
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