Il documento è necessario per fare (quasi) tutto: aprire conto in banca, mettersi in regola con la questura, etc... è il NIE: Nùmero de Identificacion de Extranjeros. In pratica un numero che serve al fine di tracciare gli stranieri che lavorano qui in spagna e garantirgli un servizio assistenziale/previdenziale.
ATTO I
Venerdì scorso sono andato in "Avenida de Ciudad de Almeria" dove è ubicato l'ufficio preposto proprio per esaurire la procedura. Preventivamente ho scaricato dal ben fornito sito web ministeriale il modulo da compilare e alcune indicazioni.
«Ottimo» ho pensato «ci vorrano pochi minuti quindi». Ops, arrivato nei pressi dell'ufficio vedo una bella marea di gente assiepata nei vialetti dell'edificio. Argh! E' una fila tremenda!
Respiro e tento di ragionare. Cacchio, sono italiano, cittadino della comunità europea e quindi la procedura non dovrebbe essere tortuosa, e qui ci saranno almeno 60 persone sudamericane. Mi armo di coraggio e con il mio traballante spagnolo che sa di barese chiedo alla guardia se questa fila è anche per cittadini comunitari.
Fiuuu. Come immaginavo, lo sportello per la UE e dall'altra parte dell'ufficio.
Ok, svolto l'angolo e vedo anche qui una fila di gente. Per fortuna corta.
Siamo un po' da tutta europa, credo, data la fisionomia dei volti delle persone che sono in fila con me e dagli accenti della loro lingua.
Ho impiegato 10 minuti per esaurire la fila e arrivato davanti all'ufficiale ho mollato la documentazione.
«Vale» (ok in spagnolo) mi dice e mi da appuntamento per Mercoledì prossimo per ottenere finalmente il mio NIE. Mha! Nemmeno una tassa da pagare, un bollo, una mancia, nulla?!?
Strano.
ATTO II - Mercoledì 6 Agosto
Ritorno all'ufficio e desisto subito. C'è una file kilometrica!! Si snoda per tutto l'edificio, anche la fila per "comunitari". Possibile che tutta sta gente vuole lavorare proprio qui a Murcia e fare il NIE proprio oggi!?!
Sono le 9.00 e mi fermo qualche minuto per vedere a che velocità scorre la fila. Lentissima.
Desisto e prendo il bus per andare all'università. Appuntamento domani mattina alle 8.00 per cercare di sbrigare il tutto in un tempo ragionevole.
Rimango comunque contrariato. Possibile che nel 2008 un cittadino italiano per poter lavorare in un altro paese della comunità europea deve sorbirsi tutta sta trafila?
ATTO III - Giovedì 7 agosto
Sveglia alle 7.00 e colazione rapida. Oggi tento l'impresa!
Esco di casa alle 7.45 e alle 8.00 sono nei pressi dell'ufficio... ma... niente da fare :-(
Praticamente, causa ferie del personale, hanno riunito tutte le pratiche in un unico ufficio! Quindi, meglio non rischiare e sorbirsi la fila così forse oggi sarà l'ultima parte.
Sono in coda (una coda che si snoda per tutto il perimetro dell'edificio) insieme ad una marea di gente proveniente da tutte le parti del mondo: africa, sud america, medioriente e qualche slavo. Vi lascio immaginare. Più che una fila è un campo profughi con donne che rincorrono bambini e un intenso odore di sudore. Ovviamente non manca nemmeno chi cerca di fare il furbo saltando la fila.
Dopo un'ora e trenta minuti (!!) riesco a guadagnare il front office, consegno la carta aspettando il mio NIE e invece... come immaginavo!! Solo ora il tipo mi dice che c'è una tassa da pagare! Morale: prendo il bollettino ed esco dell'ufficio, mi toccherà di nuovo - nei prossimi giorni - rifare la fila kilometrica!
E io che sospettavo che la burocrazia italiana fosse la peggiore al mondo...
ATTO IV - prossimamente online (appena prendo coraggio per affrontare un'altra ora e mezza di fila)
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