lunedì 1 dicembre 2008

L'ariamara

Tornato dopo dieci giorni di soggiorno (forzato) in Italia ho trovato un ufficio con un'aria diversa.
Mi piacerebbe dire che l'aria che ho trovato era diversa positivamente, ma - spiacente - devo confessare che l'aria è amara (cfr. modi di dire baresi).
Ho trovato tutti i miei colleghi un po' tristi. Vada per l'organizzazione delle risorse umane che non brilla di professionalità, ma anzi è affidata alle cure di due giovincelli senza esperienza (cfr. post di questo blog precedenti), però ero impreparato a questa situazione.

Praticamente tutti i tesisti/stagisti termineranno il loro lavoro temporaneo e andranno via, mentre i miei due "colleghi effettivi" che hanno lavorato per tutto questo anno 40 ore a settimana come "borsisti", quindi in situazione di precarietà e di pagamento non equo, hanno ricevuto la bella notizia: o si fanno un altro anno così o possono pure andare altrove.
L'aria quindi non è di festa e come sempre in questi casi, la voglia di lavorare è poca.
Forse nella nostra "tragedia lavorativa" tipicamente italiana, sappiamo benissimo che la vita da precario durerà per molto, mentre questi giovani spagnoli credevano che un anno di precarietà bastasse per aprire le porte della "stabilizzazione".

Mi spiace molto, sono due ragazzi in gamba e reggono un bel po' di servizi aziendali, sarebbe quasi un suicidio mandarli via perchè internet marketing, grafica, web e compagnia bella non può mica essere retta da una persona sola! E non sono io la persona in questione visto che il 30 gennaio scade il mio contratto.

Naturalmente come spesso accade in questo periodo, la scusa per comportamenti del genere è imputata alla scusa più di moda: la crisi.
Da sempre dico che la crisi sarà solo il pretesto per fare porcherie, giustificare e avallare pessime scelte politiche ed economiche al solo vantaggio di chi detiene denaro e potere sia a livello micro sia a livello macro.
Diamo pure la colpa alla crisi, ma vorrò vedere se vanno via i due colleghi quanto durerà il sito aziendale!

Nessun commento: