martedì 14 ottobre 2008

Al giro di boa

Domani 15 Ottobre è il giorno del giro di boa. Da domani sarò al 50% della mia permanenza qui a Murcia.
Quindi, facendo un po' di rapidi calcoli, l'ultimo giorno di trasferta è il 31 Gennaio. La data è già decisa e, credo, inamovibile.
Inamovibile perchè qui è finito l'idillio, sono finite le fiestas e la laurea si avvicina. Mi sembra passato tutto così in fretta, ma allo stesso tempo mi sembra che i prossimi mesi passeranno troppo lentamente.
L'ambiente di lavoro anche se giovane e sereno non mi soddisfa. Troppi capricci, troppe pretese e un'arroganza da parte dei capi (o presunti tali) che è assolutamente incompatibile con il mio carattere. E lo devo dire, mi costa molto, ma devo farlo: la triste realtà è che "tutto il mondo è paese".
Passiamo oltre, non è tempo per fare i bilanci.

Vero è che, anche se qualcuno ha sempre pensato diversamente, qui è un periodo di lavoro e studio. Non certo di vacanza. Anche qui ho la mia routine, ed è una routine fatta di una intensa giornata lavorativa e il resto delle ore passate a studiare, così come i weekends.

Per fortuna Murcia è una città tranquilla e riesco a ritagliarmi spazi per la mia vita sociale, con cene, uscite serali internazionali e serate al cinema.
E' un periodo intenso e duro. La sera per me è fatta di libri e di vani tentativi di scrittura di tesi.

L'esperienza qui è molto bella, ma lasciatemelo dire, è troppo dura per durare tanto.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Cuggins, e dire che pensavo di essere io quella portata per la scrittura sarcastica..in realtà fai concorrenza ai libri del tipo "come diventare bella ricca e stronza".
bacetti, Eu

P.S. ovviamente non miriferisco a questo post ma al tuo blog in generale

Anonimo ha detto...

giovane, e che è! mi diventi triste all'improvviso? mi ti ammosci sul più bello? ndiamo! sotto con la cura falco. con l'ironia e di tutto ciò di cui sei capace! siamo forse al momento emotivo-lacrimevole del film? forza. cerveza y baile y...otras cosas, mira tu (vedi tu)! e falli neri sti capi.
filippo.
ella dice: tira a mozzichi!!!

Vito ha detto...

Grazie Eu,
addirittura una mia amica decisamente preparata in letteratura ha detto che potrei cimentarmi nella scrittura di un libro, chissa sullo stile di "Fabio Volo" non certo di Eco.
Aggiornamenti: domani ho il match decisivo. Oggi quando ho detto della mia assenza per soli 4 gg causa esame a Novembre mi hanno chiesto se fosse il caso di assentarmi.
Domani chiarisco le cose, se devo combattare anche qui per dedicare un po' di tempo alla mia vita, è meglio farlo nella mia città.

Anonimo ha detto...

Scusa,prima di tornare mi mandi 'sta benedetta cartolina? Grazie!

Anonimo ha detto...

ehiiiiiiiiiiiiiiii, l'hai scoperto finalmente ke tutto il mondo è paese!!!è ke il capo in quanto tale è un pezzo di m...vedrai ke tornato i n Italia tutto ciò ti mancherà...alla fine a Carbonara dove vai a ballare la salsa???x la birra non è un problema...si va da Filippo...baci DOM

Anonimo ha detto...

ciao, ho scoperto il tuo blog per caso, cercando alcune info su murcia. io ci sono stato 5 anni fa per l'erasmus, un esperienza fantastica. ci sono tornato poi un paio di volte e ci tornerò a fine novembre per qualche giorno. da una parte è un bene sentirti dire certe cose, perchè così resto con i piedi per terra (spesso mi viene in mente di tornare a vivere in spagna, ma in fondo so che anche li' prima o poi arriverebbe la routine). una delle cose che mi mancano di più è lo stare a contatto con gente di diverse nazionalità, qui in italia ci ho provato un pò, ma non è la stessa cosa. magari quando vengo lì ci si beve una estrella levante, intanto se ti va metti qualche riferimento in più sui nomi dei luoghi che frequenti, anche se non tutti conoscono murcia magari però ce la fai "vivere" un pò di più. 'ta luego. massimo

Vito ha detto...

Ciao Massimo,
e piacere di averti tra di noi :-)
Effettivamente si. Il consiglio che mi sento di dare a te e ai quei miei amici che sentono la "fregola" di andar via dalla propria città è di rifletterci bene.

Secondo me esistono due modi per "allontanarsi" dalla propria terra: per scelta obbligata (lavoro al quale non si può dire di no / amore travolgente) o per fuggire.
Molto spesso è la seconda opzione quella più scelta... ma finita l'adrenalina del "fanculo tutto/tutti" iniziano i dolori.

Stare tra le persone di mezzo mondo è bellissimo e ho già avuto modo di scriverlo nei precedenti posts.

Sicuramente bisogna tener conto del "framing effect". Stare qui a Murcia come Erasmus è fantastico, fai quello che vuoi e stai sempre di fiesta. Ma stare qui per lavoro come me, alla fine non è mooolto diverso dalla vita "italiana".
Pensaci bene e magari ne parliamo sorseggiando una Estrella levante ;)

Hasta luego
Vito

Unknown ha detto...

"Tu proverai sì come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l'altrui scale"