Anche qui. Come sempre mi vedo costretto a prendere in mano le redini della rivolta (nel senso intellettuale).Io e il mio gruppo di lavoro siamo stanchi di subire i continui "cambi di rotta" che i capi decidono. Cambi che mai hanno una motivazione tecnologica o a lungo raggio, piuttosto è come "navigare a vista", con una rotta che cambia di volta in volta. Dipende dal vento. Dipende da quello che più piace.
La strategia del mio capo, quindi settore IT&Comunicazione, è da "negozio". L'unica logica e l'unico approccio comparabile alla sua non-strategia è simile a quando ci si reca in un negozio: voglio questo, prendo questo, ascolto il consiglio del commesso e mi faccio guidare. Oggi questo, domani quello. Il nuovo giocattolo che ho comprato non so farlo funzionare, lo cambio, lo ricambio e anzi dico che l'azienda produttrice non sa fare il suo lavoro, non è colpa la mia che non leggo le istruzioni!
Nessuna pianificazione ... "si fa perchè mi piace" sembra essere il motto.
E noi ci siamo stancati. Ieri abbiamo fatto riunione e gliel'ho detto nei denti come mio stile. E va bene che non appartengo a questa "cultura" e non parlo spagnolo fluentemente, ma le cavolate le so riconoscere benissimo.
Così i miei compagni di disavventure mi hanno seguito e ho capito che da tempo pensavano esattamente come me, le stesse cose, solo ceh gli mancava il coraggio o forse una "voce" fuori dal coro come può essere la mia.
Fortunatamente non c'è stato spargimento di sangue e si sono mostrati comprensibili. Spero che questo cambio di rotta faccia bene a tutti. A me per primo.



