venerdì 19 settembre 2008

Di nuovo le valigie, di nuovo un'attraversata

Non ci faccio mai l'abitudine. Disfare e rifare le valigie, ricordarsi quello da portar via, programmare l'abbigliamento che ti servirà nei prossimi mesi non mi mette mai di buon umore.
Sarà l'ansia del "dimenticarsi qualcosa di importante" oppure semplice pigrizia, sta di fatto che le ore precedenti la partenza sono sempre le più difficili.
Vivo una sorta di ansia da prepartenza, anche se fino ad ora sono sempre riuscito a non dimenticarmi mai niente di importante.

E fa strano. Fa strano stare a casa e sentirsi in vacanza. Come se stando a casa sei in ferie e all'estero sei al lavoro. Bhe, in effetti è così ma è comunque difficile accettare una situazione del genere. La tua casa natale diventa il simbolo del relax e la città estera diventa simbolo del lavoro.
In questo periodo mi si stanno invertendo un po' di cose. A volte mi sembra che ora riesca a vedere le cose in "proiezione ortogonale", come quando a scuola dovevi prendere una figura geometrica e posporla in varie "viste". Quattro "viste", quattro modi di vedere la stessa cosa in maniera differente.

L'aereo parte alle 16.00, e per fortuna non posso "permettermi" di volare Alitalia, quindi non avrò difficoltà. Arrivo previsto a Murcia: ore 23.00. Ad attendermi ci sarà la calura e la mia seconda casa.

1 commento:

Unknown ha detto...

Per quanto Murcia possa essere calda dubito che in questo periodo tu possa continuare a sudare. Qui ormai è quasi tempo di caldarroste, vino novello, olio nuovo, carne arrostita nel caminetto ... insomma le belle cose autunnali. Spero di averti fatto venire nostalgia della tua terra (altro che la Spagna) :))

Comunque tieni sotto controllo le inversioni... sisammai...