lunedì 29 settembre 2008

Dichiarazione di intenti: da domani si corre!

Il sottoscritto Vito residente temporaneamente in Murcia (Spagna) dichiara che da domani inizierà a fare un po' di sport altrimenti diventa flaccido e le femmine non se lo filano più.

(Mhe, e speriam che iè la volta bon!)

P.S. Da oggi al lavoro con la cravatta. Sono più bono del solito, ma mi sento un fesso a stare difronte al PC così conciato.

sabato 27 settembre 2008

3° mesiversario

Wow, sono passati già tre mesi e sinceramente un po' mi meraviglio di essere ancora qui.
Se tutto fosse andato "storto" o comunque se mi fossi fatto prendere dalla nostalgia a quest'ora altro che blog! Me ne stavo beato a Bari cercando di pensare a cosa fare per l'ennesimo sabato-sera. E invece no, sono qui in terra spagnola e mi godo la continua fiesta.
Qui non c'è bisogno di sapere "cosa fare stasera", o dove andare. La scelta è così vasta che basta mettere il piede fuori di casa per sentirsi già in pieno "cazzeggio".

Vediamo un po'...hmhmh... qualche novità di rilievo di questo mese... mhmhm... nessuna, ah sì! la maledettissima cravata: anche io la dovrò indossare a partire da lunedì :( Un'autentica ca##ata!

Il terzo mese può essere etichettato con la parola chiave: lavoro. Se il primo (mese) fu pieno di scoperte e il secondo della noia, questo è stato il mese vissuto a pieno regime lavorativo.

I prossimi mesi saranno da vivere molto intesamente perchè devo, oltre che lavorare, preparare il prossimo esame e iniziare a scrivere la tesi.
Forza&coraggio.

giovedì 25 settembre 2008

El parlamento Andaluz


Ahhhh sì! Era da tempo che non mangiavo cucina tipica spagnola!
Ieri sera, con i colleghi del lavoro (io ieri ero il "nonno" :-S), sono andato a mangiare in un locale tipicissimo: el parlamento Andaluz.
Come si capisce già dal titolo, questo locale serve cucina e prodotti tipici dell'Andalucia, direttamente - oserei dire - dal produttore al consumatore!
Naturalmente in piedi (come molti locali del genere) e naturalmente con i prosciutti appesi a mo di complemento d'arredo!
La serata è trascorsa piacevolmente (ormai parlo h24 spagnolo) tra risate e bevute. E quante bevute! :-)
Abbiamo bevuto a testa due birre, marca Alahambra (la birra più antica di Spagna) e due bicchieri di vino rosso alla fine. Per il resto, la serata molto informale è stata accompagnata da prosciutti serviti in tutte le forme possibili ed immaginabili, patate e formaggi. A dire la verità la cucina non è molto varia, ma il prosciutto che fanno qui è veramente buono e ogni tanto fa bene farne una ricca scorta!
Insomma, ho passato una notte tipicamente spagnola.

Ovviamente dopo aver "concluso" l'appuntamento col ParlamentoAndaluz siamo andati in un altro locale, giusto per non far terminare subito la serata e star fuori di notte il più possibile :-D
Bella serata e bell'atmosfera, non c'è che dire ;-)

Qui alcune foto scattate ieri sera.


mercoledì 24 settembre 2008

L'insostenibile eleganza dell'essere


E come no! Da questa settimana è entrata in vigore una nuova regola sul posto di lavoro: l'obbligo di cravatta per gli impiegati.
Non conosco il vero motivo della nascita di questa nuova regola, ma dubito che abbia fondamento. In un posto dove l'utenza è prettamente giovanile, hanno messo l'obbligo di vestirsi da damerini: invece di cercare di creare feeling tra gli "fruitori" del servizio e l'azienda, si tende a creare un dislivello percettivo.
Bravi, andate avanti così! Altro che marketing e strategie comunicative, qui è stato commesso un grave errore... in quasi tutte le materie di insegnamento di un corso di marketing si da sempre rilievo al "contesto / framing effect".
Direttamente nella "fossa" (comunicativa) a manetta.

Per fortuna esiste un risvolto comico della faccenda. Quasi tutti gli impiegati, in quanto spagnoli e in piena terra "desertica" indossano variopinte camicie a "mezza manica" con cravatta e senza giacca. Uno spettacolo da film.
Non so se sganasciarmi dalle risate con tutta questa mostra di cotanto cattivo gusto o piangere per il troppo disgusto.
Ne ho viste di tutti i colori: sia di camicie sia di cravatte. Camicie a righe abbinate a cravatte fantasia, camicie giallo tartaro abbinate a cravatte arancio e chi più ne ha più ne metta.

Io sto nicchiando. Sto facendo finta di non reputarmi un "dipendente", anche perchè in effetti sono considerato una sorta di freelance, e scanso l'argomento con il mio referente. Spero di riuscire a resistere dietro questa barricata.
Indossare la cravatta non me gusta mucho!

P.S. Anche perchè dovrei poi mettermi a lavare e stirare camicie :-S

martedì 23 settembre 2008

E avast.... Woody Allen en espanol :)

Ormai padroneggio così bene lo spagnolo che vado a vedere pure i film di Woody Allen in terra iberica :-P
Ieri sera sono tornato a casa alle 19.15 (causa maledettissimo sciopero degli autobus) e ho trovato tutti e tre i miei coinquilini in fermento. "Que pasa?" chiedo, e loro mi spiegano che vogliono andare a cinema a vedere l'ultimo film di Allen intitolato "Vicky Cristina Barcelona"... e io, sottolineano, "devo" andare con loro.
E vabù, film accordato.
E come orami mi capita quotidianamente, il quadretto è da barzelletta... "ci sono un italiano, una tedesca e due colombiani che vanno al cinema..."
Siamo andati nel cinema più vecchio di Murcia. Molto bello, quasi un teatro con le rifiniture in legno e il marmo per terra. Anche se i murciani preferiscono andare nei multisala ipermoderni. A volte mi chiedo se veramente posseggano un gusto del bello e non capisco il motivo del loro affanno nel raggiungere tutto quello che si può definire "moderno e/o americano". Che fessi, stanno gettando a mare la loro identità europea (potrei scrivere pagine e pagine per avvalorare questa mia tesi, ma non è il momento).

Un film alla Woody del quale capisco quasi tutti i dialoghi e che apprezzo fino ad un certo punto. Con "Match point" il regista americano aveva toccato corde profonde e descritto una situazione verosimile.
In questo ultimo film invece, si spinge un po' troppo in la con la fantasia come a voler raccontare "dove si può arrivare" tralasciando aspetti più quotidiani e/o di vita vissuta.
Penelope Cruz è fantastica, anche se peccat-alla-cristiana la danno sempre parti al limite della follia :-D
Tutto il film è ambientato a Barcelona e Oviedo, inutile dire che la scenografia quindi era stupenda.

lunedì 22 settembre 2008

Il piso si sta affollando...

E da oggi siamo in 4. Io, la tetesca e la coppia di professori Colombiani.
E. alla fine ce l'ha fatta. Per un mese intero avrà l'appartamento tutto occupato e potrà racimolare i soldi che le servono per pagare l'affitto alla padrona di casa qui e pagare pure l'affitto della casa a Cartagena. Manco Ricucci!

Fatto sta che in poco più di un mese, da stare da solo nell'appartamento ora mi ritrovo a condividerlo con altre tre persone. Questo vuol dire condividere gli spazi in comune (per fortuna abbiamo due bagni) con altri per un intero mese (i colombiani vanno via a metà ottobre).
Spero che la convivenza si scopra piacevole come con la tedesca, e che si dimostrino persone di un "scierto livello".
Naturalmente il mio primo pensiero è stato: ora che se ne vanno questi cosa si inventerà E. per affittare la camera matrimoniale? quale espediente retorico dovrà inventarsi per invogliare nuove persone ad abitare con noi e pagare la cifra che chiede?
Vabè, per il momento tengo a bada i colombiani...

domenica 21 settembre 2008

L'assedio tedesco

In pieno territorio ariano. Ieri sera ho passato l'intera serata con un gruppo di tedeschi (amici della mia companera de piso) dove io ero il più basso :-S
Argh!
Piacevole serata all'insegna della chiacchiera (in spagnolo) e il cazzeggio per il centro di Murcia. Naturalmente in quanto gruppo tedesco in terra iberica c'era birra che scorreva a fiumi... ma-che-ve-lo-dico-a-fare, questi qui l'acqua non la conoscono nemmeno!

Per concludere ho conosciuto un gruppo di ragazzi erasmus di Bari!

Ci siamo ritirati intorno alle 3.00 e per le strade del centro di Murcia sembrava pieno giorno. Auto strombazzanti e fiumana di gente al passeggio, giuro che nemmeno a mezzogiorno qui a Murcia posso incotnrare così tanta gente per le strade!

sabato 20 settembre 2008

Ma quanto costa fare la spesa?

Questa è una delle Frequently Asked Question di quando torno in Italia.
Ecco, visto che non sono mai riuscito a rispondere "seriamente" riporto lo scontrino della spesa quotidiana.
C'è, per onestà intellettuale, da considerare il fatto che : la spesa di oggi è stata abbondante data la mia assenza di 10gg e io abito in pieno centro (quindi immagino i prezzi siano un po' più alti).

- Pane bianco (tipo Mulino bianco) da 16 fette 0.60Eu
- Quarto di formaggio semi-stagionato 330gr 2.79Eu
- Salsiccia 450gr 1.90Eu
- Fettine di maiale 300gr 1.73Eu
- Pomodorini ciliegina 250gr 1.10Eu
- Salsa di pomodoro da 400gr 0.50Eu
- Pelato da 400gr 0.52Eu
- Latte parzialmente screamto da 1.5lt 1.29Eu
- 3Kg di patate 2.75Eu
- Uva 750gr 2.50Eu
- Confezione da 500gr di insalata mista 0.80Eu
- Confezione funghi champignon 250gr 1.40Eu
- Panna da cucina "chef" 0.70Eu

A voi ora le conclusioni su quanto costa la vita... io non ho mai fatto la spesa a Bari, quindi non so giudicare :-P

venerdì 19 settembre 2008

Di nuovo le valigie, di nuovo un'attraversata

Non ci faccio mai l'abitudine. Disfare e rifare le valigie, ricordarsi quello da portar via, programmare l'abbigliamento che ti servirà nei prossimi mesi non mi mette mai di buon umore.
Sarà l'ansia del "dimenticarsi qualcosa di importante" oppure semplice pigrizia, sta di fatto che le ore precedenti la partenza sono sempre le più difficili.
Vivo una sorta di ansia da prepartenza, anche se fino ad ora sono sempre riuscito a non dimenticarmi mai niente di importante.

E fa strano. Fa strano stare a casa e sentirsi in vacanza. Come se stando a casa sei in ferie e all'estero sei al lavoro. Bhe, in effetti è così ma è comunque difficile accettare una situazione del genere. La tua casa natale diventa il simbolo del relax e la città estera diventa simbolo del lavoro.
In questo periodo mi si stanno invertendo un po' di cose. A volte mi sembra che ora riesca a vedere le cose in "proiezione ortogonale", come quando a scuola dovevi prendere una figura geometrica e posporla in varie "viste". Quattro "viste", quattro modi di vedere la stessa cosa in maniera differente.

L'aereo parte alle 16.00, e per fortuna non posso "permettermi" di volare Alitalia, quindi non avrò difficoltà. Arrivo previsto a Murcia: ore 23.00. Ad attendermi ci sarà la calura e la mia seconda casa.

lunedì 15 settembre 2008

Che fortuna!

Felice e sorridente sono tornato qui a Bari per cercare di fare un paio di giorni al mare e invece!?? Pioggia e temperature autunnali :'(
Mentre a Murcia ho lasciato un sole da 32°, mi sa che quando torno in Spagna dovrò accontentarmi del mare iberico, anche perchè ho bisogno di dare un po' di colore a questa pelle troooppo bianca!

Rimango in attesa del voto dell'esame di giovedì scorso. Sono stranamente in ansia, mi mancano 4 esami al termine e non posso permettermi di farmi segare.
Magari potrei cercare un accordo per un 18 fisso :-P

venerdì 12 settembre 2008

Spanish for dummies / 2


Nuova puntata dell'iniziativa "Spanish for dummies" dopo la prima pubblicata qualche giorno fa. Ecco un altro piccolo elenco di parole che per un italiano possono a prima vista avere un significato, ma che in spagnolo sono ben altro.

Largo
Tu italiano spensierato arrivi in Spagna e senti dire che, ad esempio, "tu pelo es largo". No, non e' impazzito il tuo interlocutore. Il "largo" spagnolo in italiano si traduce con "lungo". Ebbene si.
Negocio
Lo so. L'hai pensato. Negocio = Negozio. No!
In italiano questa similare parolina si traduce con "affare". Quindi "tener negocio" non vuol dire un approssimativo "tenere un negozio" ma "stare in affari".
Ocio
Una parola al confine tra italiano e spagnolo. Usualmente questa parola viene utilizzata per identificare situazioni di "intrattenimento". Anche in italiano, se risaliamo all'etimologia della parola potremmo arrivare piu' o meno alla stessa conclusione.
Tienda
"Esta en la tienda" non vuol mica dire "sta nella tenda", magari in campeggio.
Ma in italiano tienda si traduce "negozio".
Camino
Senti parolare di "camino" e gia' ti immagini una baita in montagna?! Sbagliato! Frena la fantasia. Questa parola in italiano si traduce con "percorso".
Non a caso si parla di "camino de Santiago de Compostela".

giovedì 11 settembre 2008

In diretta da Reggio Emilia

E sì, sono su suolo italico. Nella bella Reggio cercando di ripetere per l'ennesima volta la dispensa dell'esame pomeridiano: Marketing dei servizi.

Mi sono scocciato di ripetere, ma non posso permettermi di macinare migliaia di kilometri e farmi segare all'esame, anche perchè ne rimangono quattro al traguardo!
Ma si sa, io qui sono come la squadra del Bari: non gioco mica per la coppa Uefa, ma per no retrocedere! :-D


++++ aggiornamento ore 17.45 ++++

Ho appena finito... il 18 (minimo) è a portata di mano! ma vieeeeeniiii :)

++++ aggiornamento 20/09 ++++

Promosso!!!!

P.S. E stanotte mi aspetta la "freccia del salento".... intercitynotte che in solo 7 ore mi porterà a Bari! tsè, che freccia! :-P

martedì 9 settembre 2008

La globalizzazione delle oche

Ore 17.40, Autobus 44. Quartiere "Guadalupe" di Murcia, terza fermata dopo la mia.
Come sempre a questa fermata di uno dei quartieri popolari di Murcia, salgono un bel po' di ragazzini.
Ed eccola, l'ultima a salire. Potrà avere quindici anni, capello lungo e abbigliamento medio spagnolo (=accostamento di colori azzardato). Appena salita con lo sguardo cerca il posto ideale dove continuare a fare quello che - suppongo - essere il suo passatempo preferito: parlare al telefono.
Posto scelto: di fronte a me. Si siede e continua a parlare incessantemente, con la mano destra tiene il cellulare all'orecchio facendo attenzione a restare con il mignolo ben alzato: fa più fashion. Si preoccupa di sedersi alla punta del sedile, perchè - si sa - mai nessun sedile potrà ospitare per bene il suo regale deretano.
Gambe appena accavallate e messe di sbiego.
Parla e si guarda attorno.

Passa venti minuti buoni a ciarlare con il suo telefonino, sempre nella stessa posizione e sempre facendo attenzione ad essere sotto degli immaginari riflettori.
Bocca a formare una bella "O" e sopracciglia innarcate con una indecifrabile smorfia di stupore, come se il suo interlocutore le stesse continuamente dicendo cose che le sue piccole orecchie non potrebbero sentire o complimenti al limite della sconciezza.

Un'oca. La riconosci da un miglio, tale e quale alle italiane.
Sempre con quella loro aria da principesse buttate giù dal loro pisello di ordinanza (cfr. fiaba "la principessa sul pisello") e non adatte a stare in mezzo a gente di bassa lega come noi.
Si guardano attorno, la loro non è una esistenza comune per loro il mondo è un palcoscenico. E lo capiscono presto.
Anche in Italia ne ho viste parecchio, adolescenti e ottusamente convinte della loro - spesso opinabile - bellezza.

E sì, la bellezza non è una questione oggettiva ma una "auto percezione". Se ti senti bella allora lo sei.
Molte delle loro coetanee sono alle prese con le crisi di identità e i brufoli che non vogliono sparire. Loro invece no. Sono nate belle, è uno status che non puoi acquisire ma ce l'hai dentro.

I minuti passati al telefono quantificano la loro "desiderabilità", e lo vogliono far sapere a tutti. Perchè più stai al telefono e più sembri desiderata e corteggiata.
Piccole protagoniste di un "sex & city" quotidiano, spesso si isolano dai loro coetanei per fare un precoce debutto nel mondo degli adulti.
Peccato che non riesco a capire di cosa parli, sarebbe stato molto interessante ma immagino che essendo tali e quali alle oche italiane il contenuto della telefonata sia il medesimo: il nulla.

Altro che McDonald's e Ikea, la vera globalizzazione passa per le oche.

domenica 7 settembre 2008

Breaking news :) La tedesca

Qui piso. E. ha fatto una cosa buona!
Mi ha portato una bella tedesca come companera de piso! :)

Bionda, occhi azzurri e dotata di curve. Stasera cena italiana su balcone affacciato alla romantica Plaza de S.Juan.

Da mo vale! :-)

---- aggiornamento ore 23.10 ----

Cena perfetta! abbiamo mangiato e chiacchierato per tutto il tempo. Si chiama Mira ed è di Bonn (ex-capitale della GermaniaOvest). Studia medicina e vuole specializzarsi in pediatria.
E' qui per via dell'Erasums e ci rimarrà fino a Gennaio.
E' simpatica e spigliata, e non fosse bionda e con gli occhi azzurri la vedrei molto bene come spagnola. Abbiamo parlato di varie cose, sempre in spagnolo, e riso degli soliti stereotipi affibbiati agli italiani.
Le piace molto il piso, la sua stanza e ovviamente gli spaghetti che le ha preparato il sottoscritto :)
Finalmente un po' di compagnia in questo piso deserto.. e che compagnia! non potevo chiedero di meglio.

Nel frattempo però altra notizia. E. è riuscita a piazzare la stanza matrimoniale ad una prof colombiana che ha conosciuto non so dove. Quindi dal 15 settembre dovrò sorbirmi una coppia di colombiani per un mese quì nel piso.
Peccato, speravo di poter godermi la tedesca :-P

Virgen de la Fuen Santa


12 giorni di festa! Da giovedì scorso fino al 16 settembre quì a Murcia c'è la festa in onore della patrona: la Virgen de la Fuen Santa.
Di solito questa madonna di rosso vestita soggiorna presso il santuario omonimo fuori Murcia, sulle colline che circondano la città.
Ogni anno però, in occasione della ricorrenza prestabilita, i murciani "la vanno a prendere": nel senso che a spalla (ovviamente) la trasferiscono dal santuario alla Cattedrale.
In questi 12 giorni di festa la Madonna se ne sta beata in cattedrale mentre i cittadini sguazzano e si intrattengono per tutta la città.
Il "jardin botanico", molto grande e tranquillo, si trasforma nell'epicentro di questo "terremoto di festa". Hanno piantato battaglioni di bancarelle e giostrine, addobbato tutta la parte centrale della città e organizzano eventi per ogni singolo giorno di questa grande festa.
Ecco il programma (leggere per credere, sono professionisti del cazzeggio).
Naturalmente è inutile scrivere che la stragrande maggioranza delle bancarelle e chioschetti presenti sono per mangiare e bere! :-D

Giovedì scorso ho assistito alla "discesa" della Vergine in città. Le strade gremite di migliaia di gente e la piazza della cattedrale sembrava il casello autostradale di Milano al ritorno del ponte di ferragosto :-S
La madonna e i suoi "sostenitori" si son fatti un bel po' di kilometri. La vergine è vestita di un manto rosso "ferrari" :-) Mai vista una madonna con un vestito del genere! Nel frattempo le persone (quasi in delirio) avevano il loro bel da fare.
C'è chi si emozionava e chi gridava... tipicamente "Viva la Virgen!" o un po' più colorito "Hola guapa!" (Ciao bella!), battimano e bambine sulle spalle dei papà.
La Spagna che ti aspetti. Più che una processione, l'atmosfera era da corrida :-D

Naturalmente ho fatto un bel po' di foto, potete guardarle nella mia cartella su picasa.

Stasera cerco di andare a vedere la rappresentazione della "battaglia dei Mori e Cristiani", un maxi corteo in costumi d'epoca (almeno questo ho capito :-P).

venerdì 5 settembre 2008

Qui piso: E. ha cambiato idea

Io a questa non la capisco. O meglio, secondo me è un attimo casinista... e menomale che è ingegnere (botanico, fortunatamente!).
La mia companera de piso E. nonchè titolare del contratto di affitto ha cambiato idea sull'organizzazione della casa.
Situazione attuale: tre stanze. Una matrimoniale (la sua e del fidanzato), la mia singola e un'altra stanzetta mooolto piccola (libera).
E. si è fatta un soggiorno di due mesi a Cartagena a casa del findanzato. Quindi fino a ieri ho fatto l'unico inquilino.
E' tornata con nuove idee. Dato che paga un bel po' di soldi qui per l'affitto (non abitandoci in pratica) e non trova nessuno che abiti (e paghi) la stanzetta mooolto piccola, ora vuole affittare la sua matrimoniale (con bagno) e andare lei nella stanzetta. Perchè?
Perchè lei farà avanti e dietro da Barcellona e il fidanzato ha trovato lavoro a Cartagena. Ovviamente non vogliono lasciarmi pieno padrone di casa pagando solo per una stanza :-S

E ora? Ora metteranno annunci sui siti web e io dovrò smazzarmi le visite dei potenziali inquilini e valutarli per bene. Ma io cosa ci guadagno? Io CI PERDO, perchè da fare verosimilmente i fatti miei in piena libertà dovrei ritrovarmi con altri coinquilini... che casino!
Ma non poteva farsi bene i conti prima di affittare questo lussuoso piso?

Ora da bravo studente di scienze della comunicazione dovrò usare le mie conoscenze accademiche al contrario: dovrò cercare di non "vendere" la stanza ad altri inquilini.
Pertanto si accettano idee e consigli su come rendere difficile e sconsigliata la scelta ai potenziali acquirenti :-)

Compagnia di bandiera (bianca!)


Oggi mi voglio spingere un po' oltre. Lungi da me effettuare una analisi da economista o esperto della materia, voglio solo buttare giù qualche riflessione sullo scempio che sta avvenendo con la nostra compagnia di bandiera (bianca).

Sono un estimatore e un utilizzatore di voli lowcost. Praticamente ho sempre utilizzato per i miei spostamenti vettori di questo genere, prima AlpiEagles e successivamente MyAir, RyanAir, ClickAir e Easyjet. E non capisco.
Non capisco, con le mie pochi nozioni di economia ed organizzazione aziendale, come si può far fallire una compagnia quasi monopolista.
Non capisco perchè cercano per l'ennesima volta di favorire i "soliti noti" sulle spalle dei contribuenti.
Non capisco perchè per volare Madrid-Bari spendo mediamente 60Eu (e prenotando con largo anticipi 35Eu) e per fare Bari-Milano o Bari-Roma non meno di 120Eu a tratta.
Forse perchè Alitalia non è una azienda? Non ha mai operato in termini economici, ma in termini "politici", in termini del "lo faccio eprchè piace a Tizio", "spendo X perchè tanto arrivano Y dallo Stato", etc.
Oppure sono le lowcost che fanno il gioco sporco. Fanno pagare poco perchè mettono l'aria come carburante al posto della benzina!

Le compagnie lowcost riescono a fare prezzi stracciati (ma non tutti i posti dell'aereo vengono venduti allo stesso prezzo) garantendo un servizio decoroso ed efficace.
E' vero, prendono anche loro un bel po' di soldi dalle Regioni italiane per effettuare delle tratte stagionali. E Alitalia? Alitalia non prende sovvenzioni, ottiene miliardi e leggi ad-hoc. E allora?
Perchè sono incapaci di creare un servizio degno di questo nome?

Io me ne frego se non avrò una compagnia - cosiddetta - di bandiera. Me ne frego perchè i politici e i manager incapaci se ne sono fregati di me.
Tutti i soldi che Alitalia giornalmente "brucia" sono anche soldi miei e io non voglio piu' dare un euro per questo.

E poi, l'attuale governo si fa vanto di essere "Liberista". E' liberista congelare il garante antitrust? E' da liberista creare due compagnie, una "bad" da dare agli italiani e una "good" da dare agli amici?!?
Perchè io se voglio mettere su una attività devo sgobbare e darmi da fare, chiedere prestiti e lavorare sodo in un pieno regime di concorrenza (fasullo perchè sporcato dagli amici-degli-amici e dalla criminalità organizzata) mentre i grossi player giocano in regime di monopolio?
Questo è liberismo? Forse si intende la "libertà di fare quel che mi pare perchè sono al governo".

Che schifo. Uno schifo totale, i politici di oggi e di ieri, di destra e di sinistra.
I politici e i manager hanno sbagliato deliberatamente, hanno ignorato le leggi e mangiato il denaro pubblico. Adesso paghino loro e non gli italiani.

Un valido e interessante articolo di LaVoce.info autorevole blog di economisti: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000553.html
Un video illuminante: Travaglio dice e documenta tutto quello che la granparte degli italiani pensa: Video su youtube

mercoledì 3 settembre 2008

Oggi è l'ultimo giorno da single

Ebbene sì. Immagino che il titolo possa trarre in inganno... ma donne, non vi preoccupate sono ancora tutto per voi B-)
Per "ultimo giorno da single" intendo qui in casa perchè domani torna la mia compañera de piso. Dopo un mese che sono qui nel nuovo appartamento non sono stato per più di due ore in sua compagnia.
Per fortuna le poche ore passate con lei non sono state tragiche, mi sembra educata, tranquilla e a tratti simpatica. Anche perchè fortunatamente ha il fidanzato su cui riversare le eventuali frustazioni.

Quindi da domani devo star vestito degnamente in casa, non posso cucinare quando voglio io, non posso fare esattamente e liberamente quello che voglio... uno dei lati negativi della convivenza.
Uno invece di quelli positivi - spero - è che potrò cenare in compagnia. Vi assicuro che una delle cose più tristi è mangiare da soli :-( Passa quasi la voglia di mangiare, si mangia veloci, senza passione, senza pause e con la testa già a quello ceh c'è da fare dopo. Non so perchè. Io tendo a mangiare a velocità moderata ma quando sono da solo divento un fulmine, forse proprio per scacciare questa situazione triste. Bho!

Il fidanzato della compañera, che immagino soggiornerà spesso e volentieri (per lui) quì in casa, non sono riuscito ancora ad "inquadrarlo". Mi sembra tranquillo e alla mano, ma alle volte il mio istinto (che per queste cose funziona benissimo) mi ha messo sempre in allerta con la modalità "Attenzione! Il tipo che hai di fronte ti sta sui maroni!".
Quindi nei prossimi post potrò raccontare di questa nuova fase di convivenza.
Speriamo bene ;)

P.S. A proposito: gli spagnoli vogliono farmi fidanzare perforza con una loro concittadina. Secondo me non è che gli faccio pena, ma il mio fidanzamento sarebbe una ipoteca per tenermi quì a lungo termine. Ma chiss, non ionn capid prop nudd!

martedì 2 settembre 2008

Il panzerotto

Mayday mayday! E' da due giorni che immagino succulenti e oliosi panzerotti.
Voglio i panzeroooottiiiii :'(

lunedì 1 settembre 2008

Spanish for dummies


Ecco il primo post di una (lunga... immagino) serie. Lo SPANISH FOR DUMMIES.
Sempre sull'onda del: per parlare lo spagnolo non c'è bisogno solo di aggiungere una S alla fine delle parole italiane, mi dedicherò ad elencare quelle parole o modi di dire che sembrano intellegibili da un italiano ma invece alla fine si capisce tutt'altra cosa.

Un breve elenco in questo post, poi man mano che scopro/ricordo altri termini li scriverò successivamente.

Aceite

Se entrate in un supermercato e su di uno scaffale vedete tante bottiglie di Aceite a cosa pensate? All'aceto ovviamente. E invece no! Aceite è l'olio!
Por
In spagnolo non esiste una sola parola per il nostro "per". Ne esistono due: para e por.
Quando utilizzare uno e quando utilizzare l'altro non è molto intuitivo (tant'è vero che alcuni spagnoli nel linguaggio comune sbagliano l'applicazione).
Per esempio se trovate un bus con su scritto: "Murcia, por El Palmar" non vuol dire che El Palmare è la destinazione! Bensì che ci passa. In questo caso infatti "por" vuol dire "attraverso".
Imbarazada
Ebbene sì, non vuol dire che una chica sta provando imbarazzo ma bensì è in cinta.
Licenziar
Non vuol dire perdere il lavoro ma diplomarsi... quindi se qualche spagnolo vi dice che è stato licenziato non dategli u na pacca sulla spalla ma fategli le congratulazioni ;)
Salir
Una delle prime cose che si impara. Salir in italiano si traduce con "uscire" anche se intuitivamente noi pensiamo ad una ascesa.
Subir
Invece questa parola vuol dire in italiano "salire". Quindi se uno spagnolo vi dice che sta "subendo" vuol dire che sta salendo non che è in difficoltà con qualcuno :-P
Pasar
Qui stiamo al confine tra l'italiano e lo spagnolo. In pratica pasar viene utilizzato di solito nell'accezione "succedere" mentre in italiano quotidianamente "passare" lo utilizziamo come verbo di movimento.
Quindi se un hispanico ti di chiede "Que te pasa?" vuol dire "che ti succede? Come butta?".

Alla prossima lezione! :-P