lunedì 22 dicembre 2008

Nuovo viaggio, nuovo ritorno

E così anche il Natale è arrivato. Un Natale da emigrante.
Per la prima volta proverò cosa vuol dire "tornare a casa per le feste".

Nuova valigia, nuovo viaggio e nuova paura che il "peso" della valigia non sia quello "regolamentare" dei fiscali controlli RyanAir. Uff.

sabato 20 dicembre 2008

L'ermaginazione di una carina finlandese

Se vi dico di "emarginato" a cosa pensate?
Io penso subito ad una persona di colore, o chissà ad un barbone. Ieri però ho avuto modo di aggiornare un po' i miei "stereotipi" ed aggiungere una bella figura femminile.

Ieri sera sull'autobus ho incontrato dopo tanto tempo la mia amica finlandese.
Fisico asciutto, carina, bionda e con gli occhi verdi e mi ha raccontato che si sente emarginata. Sì, perchè pensandoci bene l'emarginato è il "diverso" e lei (testuali parole) si sente additata come una aliena.
Certo che fa strano. Quasi non ci credevo. Ti senti "additata" perchè sei bionda e con gli occhi verdi? Dalle mie parti farebbero a gara per conquistarti.
Qui, a causa della presunta "provincialità" dei murciani e del fatto che lei "si nota" quando sta in mezzo alla gente del posto, M. è emarginata.
Ha aggiunto che gli unici con cui riesce a legare sono gli altri studenti Erasmus. L'università privata è per lei frequntata da manipoli di ragazze sgallinate che ancheggiano e se la "tirano" per i corridoi (le do ragione, ma senza generalizzare).

Fa strano. Una ragazza carina che si sente emarginata. Fa strano.
Devo ricordarmi di aggiornare la lista dei miei stereotipi.

martedì 16 dicembre 2008

La crisi (?) colpisce ancora

Dopo i miei due colleghi che ha causa della crisi (she she...) hanno ricevuto la proposta di un altro anno di contratto di ultra-precarietà, è arrivata anche la mia coinquilina spagnola.
N. con noi da poco più di un mese lavora nella sede locale di un giornale nazionale ed oggi - come orribile regalo di Natale - ha ricevuto la lettera di licenziamento.
Anche qui la causa è la crisi. Con lei vanno via altre cinque persone, tutte per lo stesso motivo.

Naturalmente per me è impossibile sindacare e cercare di capire meglio, anche perchè quando la ragione del licenziamento è la "crisi" tutto è possibile. Non esistono colpevoli, non esistono mandanti ma solo una semplice parola "crisi" alla quale attribuire di tutto.
Così facendo i veri imprenditori soffrono, ma quelli più scaltri possono fare i comodacci loro senza dover dar poi conto: di chi è colpa questa crisi? Esistono imputati? No.
Crisi: il tutto e il niente.

Benvenuti in Spagna AD 2009 (ormai alle porte).

lunedì 8 dicembre 2008

Perchè non scrivo più come prima sul mio blog?

Spesso in questo ultimo periodo me lo sono chiesto, e la risposta è sempre e solo una: routine.
Lavoro, studio, faccende di casa e uscite. Si ripetono con un ritmo fin troppo svizzero.

Fornisco solo un dato per giustificare la mia latitanza dalla scrittura del blog: devo studiare per due esami.
Semiotica: dispense del prof 250pagine + libro di 200.
Semiologia del testo: dispense del prof 180pagine + libro di 140.
Da aggiungere che sono materie di una pesantezza infinita :-( forse semiotica è un po' più interessante, ma da dire "interessante" a "facile da dare" esiste un oceano.

Al primo che si azzarda al mio ritorno a far riferimento ad una mia "ipotetica" vacanza di relax in terra spagnola giuro che gli do un tuzzo sui denti!

lunedì 1 dicembre 2008

L'ariamara

Tornato dopo dieci giorni di soggiorno (forzato) in Italia ho trovato un ufficio con un'aria diversa.
Mi piacerebbe dire che l'aria che ho trovato era diversa positivamente, ma - spiacente - devo confessare che l'aria è amara (cfr. modi di dire baresi).
Ho trovato tutti i miei colleghi un po' tristi. Vada per l'organizzazione delle risorse umane che non brilla di professionalità, ma anzi è affidata alle cure di due giovincelli senza esperienza (cfr. post di questo blog precedenti), però ero impreparato a questa situazione.

Praticamente tutti i tesisti/stagisti termineranno il loro lavoro temporaneo e andranno via, mentre i miei due "colleghi effettivi" che hanno lavorato per tutto questo anno 40 ore a settimana come "borsisti", quindi in situazione di precarietà e di pagamento non equo, hanno ricevuto la bella notizia: o si fanno un altro anno così o possono pure andare altrove.
L'aria quindi non è di festa e come sempre in questi casi, la voglia di lavorare è poca.
Forse nella nostra "tragedia lavorativa" tipicamente italiana, sappiamo benissimo che la vita da precario durerà per molto, mentre questi giovani spagnoli credevano che un anno di precarietà bastasse per aprire le porte della "stabilizzazione".

Mi spiace molto, sono due ragazzi in gamba e reggono un bel po' di servizi aziendali, sarebbe quasi un suicidio mandarli via perchè internet marketing, grafica, web e compagnia bella non può mica essere retta da una persona sola! E non sono io la persona in questione visto che il 30 gennaio scade il mio contratto.

Naturalmente come spesso accade in questo periodo, la scusa per comportamenti del genere è imputata alla scusa più di moda: la crisi.
Da sempre dico che la crisi sarà solo il pretesto per fare porcherie, giustificare e avallare pessime scelte politiche ed economiche al solo vantaggio di chi detiene denaro e potere sia a livello micro sia a livello macro.
Diamo pure la colpa alla crisi, ma vorrò vedere se vanno via i due colleghi quanto durerà il sito aziendale!