martedì 15 luglio 2008

About my american room-mate

M. è davvero strano. O forse è normale per la sua "americanità". E' sempre tra le nuvole, ultra disordinato e chiacchierone.
Il ragazzone californiano si è da poco avvicinato alla religione cattolica e come tutti ha dubbi e curiosità. Il bello è che di queste cose:
a. ne vuole parlare con me, che grazie a Dio non sono un teologo;
b. ne vuole parlare in inglese

Come tutti i "neofiti", in fatto di religione o altre "ideologie", tende ad essere estremista. Quindi oltre a dover combattere con i miei dubbi devo pure fargli passare i suoi. Vabè :-/

La prima cosa che fa appena sveglio? Accende il computer e poi si prepara la colazione.
La ultima cosa che fa prima di andare a dormire? Spegne il computer.
M. non è un informatico ed è laureato in psicologia. Ed è tutto dire.
La usa cena usualmente consiste in una ciotolona di cereali con banana spiaccicata dentro. Molto gustoso e proteico, dice lui.
Io lo guardo di traverso, tra lo schifato e l'esterefatto: si può essere così americani anche quando si è in Europa? Diciamo che questo è il bello della diversità multiculturale.

Il californiano è perennamente in infradito fuori e gira scalzo dentro casa. Oh my God.
Se fosse per me in questo appartamento userei con le scarpe chiodate tanto è lo schifo che sta. Lui invece strascica i suoi piedoni per tutto il piso incurante del marasma di microbi e Dio-solo-sa-cosa-altro-c'è.
Devo però ammettere che anche se è disordinato e incurante delle regole base dell'igiene si applica molto nello studio della lingua spagnola. Più di me, ma-che-ve-lo-dico-a-fare.

Come ciliegina sulla torta, a conclusione delle sue scorribande a piedi nudi, prima di mettersi a letto depone dolcemente i pantaloncini per terra, vicino al letto, per poi prontamente indossarli l'indomani mattina.
E' inutile sottolineare che per me spesso i primi minuti del mattino si trasformano in una corsa ad ostacoli per la stanza, cercando di non inciampare nei pantaloncini ed altri indumenti pittorescamente depositati sul pavimento.

Dopo aver scansato e preservato la mia incolumità tocca sorbirmi già dai primi momenti il suo slang californiano. 
Cacchio, la prima parola della mia giornata mi viene rivolta in americano e l'ultima pure. Chi lo doveva andare a pensare*.

* liberamente tratto dall'ampio vocabolario di phrasalverbs barese

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