Lunedì 21 Luglio: giornata fantastica.
Dopo essermi "ritirato" alle 2.00 di mattina, la sveglia è trillata ieri alle 5.00.
Partenza alla volta di Madrid. On the road stile route66, abbiamo percorso l'autostrada (autopista, si chiama qui) che da Murcia porta a Madrid. Macchina con musica rock d'autore (Bob Dylan, Velvet Underground, J. Joplin & co), 6 spensierati ragazzi e un panorama mozzafiato.
Siamo passati per la regione di "Castiglia la Mancia", la terra di Don Chisciotte, una sterminata valle nel centro della terra Iberica.
Colazione "tipica" alle 8.00 con enorme panino ripieno dell'ottimo prosciutto spagnolo :-D
"Casello" di Madrid alle 10.30.
Procediamo lentamente attraverso le strade della capitale a passo di lumaca a causa dell'immancabile traffico da grande città.
WOW. Non mi aspettavo una città così. Grandi viali con palazzi antichi e ricchi di decorazioni dovunque, gente di fretta che attraversa le strade con decine di semafori e un cielo azzurro che rende splendenti i colori della capitale. Ed è solo l'inizio delle meraviglie.
Con un po' di difficoltà troviamo parcheggio in un autosilo e ci dirigiamo decisi verso il nostro primo incontro della mattinata. Incontro con i tipi di "Tuenti" il portale di social networking iberico. Figata.
Ufficio enorme open space, con parquet per terra e pareti colorate. Strani individui circolano per i corridoi: sono i ragazzi di questa frizzante società. Tutto in perfetto stile new economy.
In due anni hanno moltiplicato enormemente il loro traffico e numero utenti, e da essere in quattro (amici al bar) sono ora 26 persone. Di cui venti non spagnoli! Provengono da tutto il mondo, dal nord europa come dagli USA. Mi sento come Alice nella tanta del BianConiglio.
Tutto mi sembra così irreale: lavorare in un ambiente giovanile con scrivanie piene di computer, colleghi in pantaloncini e crocks, e una sala riunioni composta da tre divani azzurri.
Fantastico. Questo ambiente mi entusiasma non poco. E cercano nuovi sviluppatori... quasi quasi gli mando il curriculum :-D

Finito questo incontro sui-generis riprendiamo l'auto per recarci al successivo appuntamento: colloquio con uno dei responsabili tecnici dell'Università Europa de Madrid.
Anche questa è una bella sorpresa. Questa università privata (UEM) è una delle più importanti di Spagna. E si vede.
Fantastico campus pieno di verde, vialetti e laghetti. Quattro maxi-edifici e un centro polisportivo. Tutto qui sembra funzionare in modo perfetto.
Abbronzati studenti percorrono i vialetti e indaffarati impiegati i corridoi. Nulla è lasciato al caso. L'immagine corporativa parte dalle bandiere che sventolano all'entrata, passando per i cestini dell'immondizia, per arrivare ai tovaglioli della mensa.
Bello, una maxi immagine coordinata. Tutto è pensato per trasmettere la "brand identity".

E' arrivata ora di pranzo, riprendiamo la macchina e cerchiamo un posto dove pranzare.
Trovato. Mangiato. Ottimamente! Anche l'americano non disdegna nulla e divora i suoi piatti. Chissà se vorrà mai tornare nella sua California...
Piccola siesta sulle panchine del parco dell'UEM e di nuovo on the run per raggiungere Universia, il consorzio che riunisce le maggiori università di Spagna.
E qui l'altra meraviglia. A pochi kilometri da Madrid c'è la "città finanziaria Santander". VI assicuro che è davvero una città nella città. Santander (oltre ad essere un paese nel nord della Spagna, of course) è il maggior gruppo finanziario/bancario della Spagna e uno dei primi in Europa e SudAmerica. Una cosa gigante. Una città in puro stile "mission impossible".
Prima di tutto cìè da farsi riconoscere all'ingresso, poi consegnare carta di identità per ricevere il tesserino magnetico utile per aprire i varchi di ingresso.
Tre pulmini fanno da spola tra gli edifici per consentire di muoversi con comodità in questa surreale città finanziaria.
Ovviamente tutti in giacca e cravatta e un formalismo asfissiante. Ma che ci volete fare, è la Santander! ;-)
Percorriamo i kilometrici corridoi e cerchiamo la nostra strada per i corridoi a labirinto.
Eccoci arrivati. Tre impiegati della Santander dedicati all'iniziativa Universia ci accolgono e ci portano nell'ala dell'edificio dedicata alle sale-riunioni. Nulla è lasciato al caso. Ogni sala riunione è dotata di tavolo ampio, sedie, proiettore, televisore plasma e lavagna.
Dai divani azzurri della tuenti a questi locali austeri c'è una differenza enorme. Chissà chi è più felice, se questi impiegati in cravatta costretti a programmare anche le pause-pipì o i ragazzi in pantaloncini sommersi di workflow e computer portatili...
La riunione sembra interessante. Naturalmente sempre in spagnolo come i precedenti incontri. Ma capisco quasi tutto e mi concentro cercando di non perdere il filo.
Dopo quasi due ore siamo contenti di riprendere il coche (auto) per lasciare questi austeri edifici e tornare nella nostra Murcia.
Ma no! Troppo programmati per essere spagnoli! Il padre del mio amico chiama per chiedere di andare a prendere la sorella che atterra alle 22.30 a Valencia.
Certo! Tanto 400km, tanto 600 per il ritorno.
Ok, accendi il tomtom: direzione Valencia!
Sono tornato a casa alle 2.00 di stamattina. Stanco, ma contento.