giovedì 31 luglio 2008

Corso di spagnolo finito :-(

Uffff. Il corso di spagnolo è terminato e i vari studenti stanno prendendo il "volo". Ed io qui, in una università deserta con 40° e poche persone con cui far chiacchiere.
Mi dispiace che sia finito. I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al corso erano davvero speciali. A volte mi son trovato così bene con loro da incominciare a parlare italiano... perchè? Perchè mi trovavo a mio agio come con gli amici "storici" e per questo non riuscivo a realizzare di star parlando con forestieri.
Serate passate a bere e a parlare in "globish" dei nostri paesi, della politica inesistente, delle paure e delle speranze.
Sono giornate di addii ed arrivederci, delle centinaia di foto, degli abbracci, dei "scriviamoci via email" e del "vieni a trovarmi che ti ospito", pacche sulle spalle e promesse di tornare in questa bella terra forse per l'erasmus, forse per viverci o forse per un altro corso.

Nel frattempo il mio spagnolo è migliorato. Nel senso che almeno ora cerco di spiccicare qualche parola e sembra che i pensieri semplici con parole di uso quotidiano riesca a farli. Non troppo complicati e quasi sempre al "presente" :-D

Ora mi tocca sorbirmi un agosto da deserto arabico e cercando di studiare per il prossimo esame (marketing dei servizi = mattone).

mercoledì 30 luglio 2008

Fulminato sulla via di Damasco - Murcia (ES)

Sono rimasto allibito. Senza parole.
Il mio (ex) compañero de piso americano mi ha detto che, dopo la sua conversione alla religione cattolica, ha deciso di vendere le sue cose di valore per aiutare una famiglia povera murciana.
E mi ha guardato aspettando la mia reazione.
Come reagire ad una dichiarazione del genere? E' il solito esaltato americano? E' un santo? E' uno che ha capito veramente quali sono le cose importanti della vita?

Personalmente non so cosa pensare. Da un lato penso che la sua rapida conversione alla religione e la scelta di dare via le sue cose di valore (ivi compreso il suo macbook) per aiutare una sconosciuta famiglia povera murciana sia frutto del tipico approccio "radicale" degli americani.
Ma nello stesso tempo provo ammirazione: io non avrei coraggio di fare una cosa del genere, eppure quante volte dovrei dare veramente l'esempio "cristiano"? E' difficile.
Io in 27 anni di vita da cristiano rarissime volte sono riuscito a rinunciare a qualcosa di mio per gli altri. E' un obiettivo? E' un traguardo? E se è così perchè lui ci è riuscito in meno di un anno mentre io sono qui a cercare di capire "cosa pensare"?

Troppe domande. E M. ha già le risposte. 
Avvio un nuovo sondaggio, chissà voi cosa ne pensate...

martedì 29 luglio 2008

Che Korea sarebbe senza Nutella?!

Prendo spunto del famoso claim della famosa pubblicità della famosa Nutella.
Ebbene sì, qui in Spagna le mie compagne di corso koreane hanno scoperto l'esistenza della nutella e ne sono diventate subito dipendenti! :-/
Praticamente la Ferrero esporta la Nutella in tutto il mondo tranne in Korea.
Da quando il ragazzo polacco ha offerto un biscotto farcito di nutella alle ragazze dagli occhi a mandorla, non ne possono fare più a meno. Quindi si riforniscono con cadenza settimanale di barattoli della famosa crema di cioccolato.
Beate loro che possono!

Secondo me, tutte e tre in totale, peseranno 150Kg. Ingolfandosi di Nutella spero per loro che metteranno su un po' di carne. Saranno anche "esotiche" e longilinee, ma il profilo è da pianura padana! :-/

Domani partono un po' di compañeros di corso e quindi stasera (!!) pic-nic (!!) in uno dei giardini pubblici.
Non mi illudo. Lo chiamano pic-nic ma sarà l'ennesima scusa per portare bottiglie di alcoolici. Al massimo due patatine, ma nel cestino solo liquidi.

lunedì 28 luglio 2008

Aprite pure quella porta :-)

Ovvero come tornare a vivere decentemente. 
Dopo il mese di purgatorio nel piso delle zozzerie, eccomi qui in questo nuovo e "muy centrico" piso "cerca la Catedral". Era ora!
Descrivo brevemente. Si trova al secondo piano di un signorile palazzo affacciato nella Plaza San Juan, alle spalle della Cattedrale.

Questa piazzetta è pedonale e con frequentazioni "tranquille" della gente seduta ai tavolini dei tre ristoranti presenti. E' un piacevole sottofondo il vociare della gente, ti fa sentire "vivo".
L'appartamento lo d
ivido con una simpatica (ma non bella, non fatevi i film) ragazza spagnola con accluso (talvolta) il fidanzato. 
Dividiamo la cucina e il salone, mentre ognuno di noi ha la sua stanza e il suo bagno. 
In proporzione. Nel senso che lei paga di più di me e quindi ha la camera e il bagno più grande, ma non me frega granchè, mi interessa che sia attenta all'igiene e non come i precedenti compañeros de piso.

La cucina è dotata di tutti gli strumenti necessari ma.. non ci sono i fornelli! C'è un piano con sotto delle specie di fiamme... :-/ boh! fa molto fashion, ma per far bollire l'acqua per la pasta ci mette una vita! Qualcuno conosce come si chiamano questi fornelli moderni senza fiamma?! :-/

Abbiamo un bel balcone che da sulla piazza, con tavolino e sedie. Ho quindi subito approfittato della bella atmosfera per fare colazione e pranzo! :-D
Buona visione!

domenica 27 luglio 2008

Mesiversario

Ed eccomi qui. Nel nuovo appartamento. Il 27 di Luglio. Esattamente un mese.
Oggi è il mio trentesimo giorno di emigrazione, ma a me sembra il terzo, e non so se questo è un buon segno :-)
Tutto è passato velocemente, e credo che sia a causa delle moltitudini di novità e piccole/grandi scoperte che si sono succedute in questo mese. Provo a fare un elenco di novità e di cose che ho imparato fino ad ora:
- stare lontano da casa è difficile
- confrontarsi con altre culture è molto bello
- apprezzare e vivere intensamente ogni minuto perchè tutto passa
- non conoscere la lingua del paese nel quale ti trovi porta irritazione :-P
- si può vivere senza auto
- l'apparato statale di un paese può funzionare decentemente
- apprezzare la diversità degli altri, ma sapere che non sempre gli altri sono i migliori solo perchè "l'erba del vicino è sempre la più verde" (tipico atteggiamento italiano)

Un bel elenco. Ma ora chiudo perchè devo CUCINARE nel mio NUOVO APPARTAMENTO.
Domani posterò le foto sul blog. Per adesso va tutto benissimo, peccato solo per l'aria condizionata: c'è ma io sono incapace di farla funzionare :-(

giovedì 24 luglio 2008

Perchè si visita il mio blog

Il primo sondaggio lanciato in pompa magna dal sottoscritto ha riscosso molto successo.
Hanno votato infatti 24 utenti. Forse.
Forse perchè ho "sgamato" clamorosamente due tipacci che frequentano le zone di Via Melo che hanno cercato di annacquare il suddetto sondaggio. Quando torno saranno mazzolati per bene :-P
Detto questo, per correttezza possiamo sottrarre i "3 voti" fraudolenti dei tipacci di Via Melo alla risposta "per vedere quand'è che te ne torni a casa".
Quindi, udite udite, l'opzione più scelta è stata quella del "perchè ti amo e non so stare senza sapere nulla di te". Ringrazio le numerose fans che hanno scelto questa risposta. Lo so che vi ho spezzato il cuore andando via ma anche le spagnole hanno diritto alla felicità per questo periodio, fate le brave e aspettate il mio ritorno :-D
Seguono a ruota "per vedere quand'è che te ne torni a casa" votato per la maggiorparte dei casi da tirapiedi incalliti e pessimisti di prim'ordine :-P
Quindi il "per sapere come ti va", anch'essa risposta che denota un certo affetto nei miei confronti (o curiosità morbosa? :-/). 

Che dire, il primo sondaggio è stato un successo e sto quindi pensando al prossimo tema/domanda... stay tuned!

martedì 22 luglio 2008

Nuovo sondaggio

Nel frattempo elaboro le risposte del precedente, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
La questione è seria. Qui parlano troppo e di contratti non ne ho visti.
Avranno anche tanto entusiasmo ma io il fitto di casa non posso mica pagarlo con questo!

Sabato lo spagnolo parte per due settimane negli U.S.A. e domenica mi trasferisco nel nuovo appartamento con relativa firma del contratto da 3 mesi. Questi sembra che tergiversano e io dovrei firmare un contratto vincolante che mi farebbe pagare comunque tre mesi di fitto.
Quindi domani prenderò il toro per le corna. Deciso e cazzuto.

++++++ Aggiornamento 23/07 ++++++
Il tipo l'ho rimesso sulla carreggiata, con solo una telefonata :-D
Dice che in mattina stampa l'originale e lo fa firmare durante il Consiglio di Amministrazione di domani. Quindi in teoria venerdì mattina potrò ottenerlo.
Staremo a vedere, nel frattempo temporeggio con la tipa della casa.

++++++ Aggiornamento 24/07 ++++++
Oggi è venuto da me un tipo degli uffici amministrativi e mi ha chiesto la fotocopia della carta di identità, il curriculum vitae e il numero di conto corrente.
La situazione sta migliorando rapidamente ;-)
(ma perchè bisogna fare sempre i "brutti" per ottenere qualcosa anche fuori dall'Italia?! :-/)

++++++ Aggiornamento 30/07 +++++++
Oggi, finalmente, ho ricevuto il contratto! :-)

Il giorno delle meraviglie

Lunedì 21 Luglio: giornata fantastica.
Dopo essermi "ritirato" alle 2.00 di mattina, la sveglia è trillata ieri alle 5.00.
Partenza alla volta di Madrid. On the road stile route66, abbiamo percorso l'autostrada (autopista, si chiama qui) che da Murcia porta a Madrid. Macchina con musica rock d'autore (Bob Dylan, Velvet Underground, J. Joplin & co), 6 spensierati ragazzi e un panorama mozzafiato.
Siamo passati per la regione di "Castiglia la Mancia", la terra di Don Chisciotte, una sterminata valle nel centro della terra Iberica.
Colazione "tipica" alle 8.00 con enorme panino ripieno dell'ottimo prosciutto spagnolo :-D

"Casello" di Madrid alle 10.30.
Procediamo lentamente attraverso le strade della capitale a passo di lumaca a causa dell'immancabile traffico da grande città.
WOW. Non mi aspettavo una città così. Grandi viali con palazzi antichi e ricchi di decorazioni dovunque, gente di fretta che attraversa le strade con decine di semafori e un cielo azzurro che rende splendenti i colori della capitale. Ed è solo l'inizio delle meraviglie.

Con un po' di difficoltà troviamo parcheggio in un autosilo e ci dirigiamo decisi verso il nostro primo incontro della mattinata. Incontro con i tipi di "Tuenti" il portale di social networking iberico. Figata.
Ufficio enorme open space, con parquet per terra e pareti colorate. Strani individui circolano per i corridoi: sono i ragazzi di questa frizzante società. Tutto in perfetto stile new economy. 
In due anni hanno moltiplicato enormemente il loro traffico e numero utenti, e da essere in quattro (amici al bar) sono ora 26 persone. Di cui venti non spagnoli! Provengono da tutto il mondo, dal nord europa come dagli USA. Mi sento come Alice nella tanta del BianConiglio.
Tutto mi sembra così irreale: lavorare in un ambiente giovanile con scrivanie piene di computer, colleghi in pantaloncini e crocks, e una sala riunioni composta da tre divani azzurri. 
Fantastico. Questo ambiente mi entusiasma non poco. E cercano nuovi sviluppatori... quasi quasi gli mando il curriculum :-D

Finito questo incontro sui-generis riprendiamo l'auto per recarci al successivo appuntamento: colloquio con uno dei responsabili tecnici dell'Università Europa de Madrid.
Anche questa è una bella sorpresa. Questa università privata (UEM) è una delle più importanti di Spagna. E si vede. 
Fantastico campus pieno di verde, vialetti e laghetti. Quattro maxi-edifici e un centro polisportivo. Tutto qui sembra funzionare in modo perfetto.
Abbronzati studenti percorrono i vialetti e indaffarati impiegati i corridoi. Nulla è lasciato al caso. L'immagine corporativa parte dalle bandiere che sventolano all'entrata, passando per i cestini dell'immondizia, per arrivare ai tovaglioli della mensa.
Bello, una maxi immagine coordinata. Tutto è pensato per trasmettere la "brand identity".

E' arrivata ora di pranzo, riprendiamo la macchina e cerchiamo un posto dove pranzare.
Trovato. Mangiato. Ottimamente! Anche l'americano non disdegna nulla e divora i suoi piatti. Chissà se vorrà mai tornare nella sua California...
Piccola siesta sulle panchine del parco dell'UEM e di nuovo on the run per raggiungere Universia, il consorzio che riunisce le maggiori università di Spagna.

E qui l'altra meraviglia. A pochi kilometri da Madrid c'è la "città finanziaria Santander". VI assicuro che è davvero una città nella città. Santander (oltre ad essere un paese nel nord della Spagna, of course) è il maggior gruppo finanziario/bancario della Spagna e uno dei primi in Europa e SudAmerica. Una cosa gigante. Una città in puro stile "mission impossible".
Prima di tutto cìè da farsi riconoscere all'ingresso, poi consegnare carta di identità per ricevere il tesserino magnetico utile per aprire i varchi di ingresso.
Tre pulmini fanno da spola tra gli edifici per consentire di muoversi con comodità in questa surreale città finanziaria.
Ovviamente tutti in giacca e cravatta e un formalismo asfissiante. Ma che ci volete fare, è la Santander! ;-)
Percorriamo i kilometrici corridoi e cerchiamo la nostra strada per i corridoi a labirinto.
Eccoci arrivati. Tre impiegati della Santander dedicati all'iniziativa Universia ci accolgono e ci portano nell'ala dell'edificio dedicata alle sale-riunioni. Nulla è lasciato al caso. Ogni sala riunione è dotata di tavolo ampio, sedie, proiettore, televisore plasma e lavagna. 
Dai divani azzurri della tuenti a questi locali austeri c'è una differenza enorme. Chissà chi è più felice, se questi impiegati in cravatta costretti a programmare anche le pause-pipì o i ragazzi in pantaloncini sommersi di workflow e computer portatili...
La riunione sembra interessante. Naturalmente sempre in spagnolo come i precedenti incontri. Ma capisco quasi tutto e mi concentro cercando di non perdere il filo.

Dopo quasi due ore siamo contenti di riprendere il coche (auto) per lasciare questi austeri edifici e tornare nella nostra Murcia.
Ma no! Troppo programmati per essere spagnoli! Il padre del mio amico chiama per chiedere di andare a prendere la sorella che atterra alle 22.30 a Valencia.
Certo! Tanto 400km, tanto 600 per il ritorno.
Ok, accendi il tomtom: direzione Valencia!

Sono tornato a casa alle 2.00 di stamattina. Stanco, ma contento.



domenica 20 luglio 2008

Mi sto spagnolizzando

Ieri sera/notte fiesta fino alle 4.00. Sveglia questa mattina alle 12.00. Colazione. Lavoricchio. Mangiucchio. Siesta sino ad ora (17.00). Alle 21.00 ho una festa sulla spiaggia.
L'unico rammarico? Non riuscire a ballare. Oh, che ci volete fare è più forte di me :-/

Diciamo che sto dormendo molto in vista della giornata di domani... 
Tutto il giorno a Madrid. Sveglia alle 5.00, ci andiamo in macchina (450Km). Abbiamo una serie di appuntamenti nella capitale e poi torniamo per la tarda notte.

Quindi il sondaggio si chiude domani e avrò modo di commentarlo solo martedì. Ora esco a fare due passi con M. così faccio un po' di foto a Murcia.
Always on the run!

sabato 19 luglio 2008

Non aprite quella porta

Dopo una lunga riflessione ed una presa di coraggio senza precedenti, come già annunciato, ho fotografato il "piso delle meraviglie".
Questo ridente appartamento nel centro di Murcia, è abitato da tre studenti di nazionalità spagnola (2) e italiana (1). A Luglio uno spagnolo e l'italiano hanno lasciato il piso per passare le vacanze nella propria città natia, quindi per la modica cifra di 150Eu hanno ceduto a me e all'americano per questo mese l'usufrutto, con in più il coinquilino spagnolo andaluso in omaggio.

Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro. Sembra un accampamento più che un appartamento. Già dal primo giorno quì ho tentato di trovare urgentemente altro, ma l'impresa si è rivelata ardua ed ho quindi a malincuore  affittato per l'intero mese la stanza.
Settimanalmente provvedo a lavare il bagno. Io sono l'unico che si applica, gli altri sguazzano nel sivo. La cucina per me è off-limits: non ci cucinerei nemmeno l'uovo fritto.
Ma basta con  le chiacchiere, queste foto rendono perfettamente l'idea del mio malessere: Album fotografico
Per fortuna sabato prossimo trasloco.

P.S. la visione non è consigliata ai deboli di stomaco e alla Dott.ssa Carmela

venerdì 18 luglio 2008

Serata di Flamenco: la Spagna che ti aspetti

Ieri sera altra serata culturale. Tutti a vedere lo spettacolo di Flamenco nella piazza storica di Murcia.
Piazza gremita di gente, tutti i posti a sedere esauriti e anche i camerieri dei bar turistici "affacciati" alle transenne per godersi lo spettacolo. E che spettacolo.

Due ore di flamenco suonato, cantato e ballato. La Spagna che ti aspetti, insomma.
Un bello spettacolo per gli occhi e per le orecchie, con chitarristi dal vivo e ballerini volanti. Tutti con vestiti tradizionali dalle intense cromie iberiche, rigorose scarpe con tacchetto e nacchere nei palmi delle mani. Peccato non essere riuscito a fare foto decenti, ma impossibile con tutta la gente che c'era.
L'unico rammarico è quello di non averci capito un granchè :-/ Suppongo che i movimenti, l'ordine e l'esecuzione delle scene non sia casuale, ma dettato da un preciso copione centenario. Mi spiace non aver potuto "apprezzare" a pieno il tutto.
Finito lo spettacolo in pochi siamo tornati a casa, gli altri in giro per locali. Che bello essere studente Erasmus in Spagna! :'(

P.S. Lunedì tutta la giornata a Madrid! ... per lavoro

giovedì 17 luglio 2008

Il Corso... ha fatto il suo corso!

Fiuuu. Oggi e' stata la mia ultima lezione di "Plone power user", ovvero i cinque giorni di corso che ho tenuto qui (in inglese:-/) ad alcuni validi dipendenti dell'universita' compreso, udite udite, un prof del dipartimento di informatica!
Ad essere sinceri non e' stato male. I discenti (mho! come sto fattizo) sono stati educati e dotati di buoni propositi, non hanno bighellonato ma anzi sembravano molto interessati.
Il corso ho dovuto tenerlo in inglese per volere del boss, anche se secondo me sarebbe convenuto a tutti farlo in italiano. Comunque, no problem. Il mio inglese non fa cosi' schifo e il loro inglese non e' dei massimi livelli.
L'inglese. Ho parlato con la mia prof di spagnolo chiedendole perche' questa reticenza verso la lingua anglosassone da parte dei murciani (l'inglese di qui e' peggiore del nostro inglese medio). Mi ha spiegato che finquando e' esistito il regime Franchista, l'inglese e tutte le lingue straniere erano vietate. Tutti i prodotti, compresi i film, dovevano necessariamente essere in spagnolo. Bella fregatura, una reticenza storica.

Il corso mi ha un po' stancato, reggere una classe in inglese per 3 ore non e' stato semplice e per di piu' dalle 14.00 alle 17.00, spero solo che questo mio "sacrificio" (a me non piace fare l'insegnante) porti i suoi frutti in questa universita'. Lo meritano davvero.
Mi ha stupito come nessuno abbia mai sbuffato e fatto polemica. Non riesco a capacitarmi come si possa avere una situazione diametralmente opposta a quella che ho lasciato nella mia citta'. Quando ho tenuto li il corso tutti a polemizzare, sbuffare e cazzeggiare mentre parlavo, qui tutti attenti e interessati. Ma si puo'?

P.S. Bello il gioco di parole per il titolo, eh?! :-D

Disperazione spagnola

Qui oggi sta il coprifuoco. La caffetteria dell'università è chiusa solo per oggi per lavori di manutenzione.
Panico. La giornata tipo dello spagnolo è incentrata tutta sulle pause per mangiare/bere :-D

Approfitto per comunicarvi che qui si "desajuna" alle 11.00. Una ricca colazione di metà mattinata, obbligatoria e imprescindibile!
Ho visto panini mangiati per colazione di tutti i tipi: con frittata, con carne arrosto e/o prosciutto + formaggio, con tonno+formaggio+pomodoro, oppure pomodoro+insalata+uova sode.

martedì 15 luglio 2008

About my american room-mate

M. è davvero strano. O forse è normale per la sua "americanità". E' sempre tra le nuvole, ultra disordinato e chiacchierone.
Il ragazzone californiano si è da poco avvicinato alla religione cattolica e come tutti ha dubbi e curiosità. Il bello è che di queste cose:
a. ne vuole parlare con me, che grazie a Dio non sono un teologo;
b. ne vuole parlare in inglese

Come tutti i "neofiti", in fatto di religione o altre "ideologie", tende ad essere estremista. Quindi oltre a dover combattere con i miei dubbi devo pure fargli passare i suoi. Vabè :-/

La prima cosa che fa appena sveglio? Accende il computer e poi si prepara la colazione.
La ultima cosa che fa prima di andare a dormire? Spegne il computer.
M. non è un informatico ed è laureato in psicologia. Ed è tutto dire.
La usa cena usualmente consiste in una ciotolona di cereali con banana spiaccicata dentro. Molto gustoso e proteico, dice lui.
Io lo guardo di traverso, tra lo schifato e l'esterefatto: si può essere così americani anche quando si è in Europa? Diciamo che questo è il bello della diversità multiculturale.

Il californiano è perennamente in infradito fuori e gira scalzo dentro casa. Oh my God.
Se fosse per me in questo appartamento userei con le scarpe chiodate tanto è lo schifo che sta. Lui invece strascica i suoi piedoni per tutto il piso incurante del marasma di microbi e Dio-solo-sa-cosa-altro-c'è.
Devo però ammettere che anche se è disordinato e incurante delle regole base dell'igiene si applica molto nello studio della lingua spagnola. Più di me, ma-che-ve-lo-dico-a-fare.

Come ciliegina sulla torta, a conclusione delle sue scorribande a piedi nudi, prima di mettersi a letto depone dolcemente i pantaloncini per terra, vicino al letto, per poi prontamente indossarli l'indomani mattina.
E' inutile sottolineare che per me spesso i primi minuti del mattino si trasformano in una corsa ad ostacoli per la stanza, cercando di non inciampare nei pantaloncini ed altri indumenti pittorescamente depositati sul pavimento.

Dopo aver scansato e preservato la mia incolumità tocca sorbirmi già dai primi momenti il suo slang californiano. 
Cacchio, la prima parola della mia giornata mi viene rivolta in americano e l'ultima pure. Chi lo doveva andare a pensare*.

* liberamente tratto dall'ampio vocabolario di phrasalverbs barese

lunedì 14 luglio 2008

Il dossier

Dopo numerose richieste, ho deciso di prendere coraggio.
Ebbene sì. Da più persone mi è arrivata la richiesta di poter partecipare e guardare con i propri occhi il sivo di cui sono capaci i miei coinquilini. E' stata difficile... Ho visto cose che voi umani...
Sto preparando il reportage e presto sarà in linea. Non sarà facile vedere. Non sarà facile capire perchè non sono scappato a gambe levate.
Preparatevi e reggetevi forte, il sivo prossimamente sui vostri brillanti schermi lcd.

domenica 13 luglio 2008

Novità! Siiiniore e siiiniori!

Il sondaggio. Dai, qua la domenica sto senza fare un granché... devo inventarmi un hobby :-D
Dopo essermi svegliato alle 11.00 e fatto la siesta il pomeriggio mi ci vuole un passatempo!
E allora perchè non dar fastidio anche a voi numerosi visitatori del mio blog?
In molti mi hanno detto che lo visitano quotidianamente, quindi da bravo studente di marketing devo incominciare a tracciare il profilo del mio lettore tipo.
Ed ecco quindi inaugurata una serie di sondaggi che porterà, durante questo periodo, a conoscere meglio questo lettore nullafacente che visita il blog con solerzia :-P
Quindi concentratevi e cercate di rispondere alla semplice domanda del sondaggio presente alla destra dello schermo. Il sondaggio, ovviamente, è totalmente anonimo.

¡A la playa!

Il mio primo giorno in spiaggia qui in Spagna. Prima di tutto, per arrivarci (a questa spiaggia definita molto bella dai Murciani), abbiamo impiegato un'oretta senza un granchè di traffico.
Una volta scesi dall'auto mi sono ritrovato una lunga spiaggia colorata dagli ombrelloni dei bagnanti.
Finalmente, dico tra me e me, potrò apprezzare le tanto decantate spiagge spagnole.
I primi minuti li passiamo in esplorazione per trovare un posto adeguato dove piazzarci (siamo in 12..), una volta buttato il telo e lasciato le ciabatte, guadagno subito la strada per il mare.

Mha sta 'playa Santa Paola'! Se devo dirla tutta, è nella media. Un mare pulito dove si appieda per 150mt di cammino, una spiaggia pubblica ed attrezzata con il necessario. Sabbia bianca e tante famiglie a colonizzare il bagnasciuga.
Insomma, di paradisiaco non c'è molto... aridateme Polignano!

La giornata passa così tra bibite ghiacciate, pallone e sole che picchia in testa. Le coreane sono felici come barboncini davanti al padrone fornito di biscotto, vogliono diventare "brown like spanish" ma dubito che l'impresa avrà successo.
Messe insieme le tre coreane sembrano i tasti di un pianoforte, i capelli nerissimi e un biancore abbagliante della pelle.
La giornata è finita, il sole incomincia a tramontare e l'auto-forno (credo che all'interno ci siano 50°) riparte alla volta di Murcia.

venerdì 11 luglio 2008

Concerto nella magnifica cornice

Bello. Un piacevole concerto in una fantastica cornice: la Plaza Belluga di Murcia. Un'atmosfera rilassata e calda.
L'orchestra (credo di non meno d
i 40 elementi) ha eseguito vari brani da "colonna sonora" e un paio di Astor Piazzolla, compreso ovviamente di bandoneon. 
Frotte di famiglie in piazza, con un alta presenza di giovani e meno giovani. Una festa di paese poco folkloristica ma entusiasmante.
Io in paizza con i soliti: il californiano, la polacca, la finnica e la russa.

giovedì 10 luglio 2008

Finalmente il nuovo appartamento!!

Ebbene sì, dopo affannose ricerche sono riuscito a trovare l'appartamento (piso in spagnolo) che fa per me :-)
Finalmente lascio il sivo dell'attuale appartamento abitato da scimmieschi coinquilini per trasferirmi da una gentile ragazza che gestisce il maniera ultra pulita e ordinata il piso.
Parquet, aria condizionata, bagno privato, cucina completa, lavatrice, lavastoviglie, aria condizionata e balcone ampio che da sulla piazzetta (per metà) pedonale con relativa chiesetta.
Tutto molto bello :-)
Unica nota negativa è che potrò accederci solo a partire dal 27 luglio :-(
Però vuoi mettere? E' vicinissimo (3minuti di cammino) alla bellissima cattedrale, a Plaza de Toro, al lungo fiume e alla "Gran Via" (il corso principale). 
Non vedo l'ora di trasferirmi!

mercoledì 9 luglio 2008

Chi l'ha detto che lo spagnolo è facile per gli italiani?!?

Lo giuro. Al prossimo che mi dice che "tanto lo spagnolo è facile per noi italiani" gli sputo in un occhio.
C'è una marea di grammatica e cariole di verbi irregolari. E' un autentico incubo cercare di parlare lo spagnolo con quella vocina che ti dice "uagliò, stai parlando un italiano pessimo!".
Sì, fondamentalmente è questo il motivo: la troppa somiglianza. Si somigliano molto ma non sono la stessa cosa, quindi mentre parli ti senti uno stupido italiano che prende in giro gli iberici mettendo la "s" finale.
Non so spiegarlo bene, so solo che è una brutta sensazione. Studiare una lingua simile cercando di ignorare le regole della tua lingua, e nel frattempo dividere l'appartamento con un californiano che dalla mattina appena sveglio fino alla sera ti parla con il suo slang che mai nessun libro di inglese potrà insegnarti.
Lo giuro, al prossimo che fa il superficiale sullo spagnolo gli sputo in un occhio.

martedì 8 luglio 2008

Il mio primo film in spagnolo (!!)

Sì lo ammetto, ci sono andato solo perchè hanno insistito.
A dire la verità ho capito l'80% dei dialoghi, ma ovviamente bisogna considerare che la sceneggiatura in un film come "El incredible Hulk" è inesistente.

Siamo andati in uno dei tanti centri commerciali di Murcia (si, qui sono spendaccioni) per goderci (:-S) l'ultimo film della saga del gigante verde. Effetti speciali ben riusciti, un po' di miele e tanta azione distruttiva.
Insomma, un'autentica chiavica. In spagnolo.

domenica 6 luglio 2008

Serata alcoolica

Se fossi liquido, questi si berrebbero pure me. Intendo gli studenti che frequentano il corso con me (ma grazie a Dio anche gli spagnoli non sono da meno).
La serata di sabato (emmh... la notte per la precisione) l'ho passata con tutti gli altri in un appartamento svuotando bottiglie di sangria, gin, vodka (polacca e koreana) e rhum. 
Questi sono pazzi.
Di solito (senza troppo generalizzare) per noi italiani l'alcool è solo il contorno alla serata, non l'obiettivo. Qui sembra che tutti si riuniscano per fare un'unica cosa: bere. Ieri sera ci siamo svuotati (io per fortuna so dire anche di NO) una bottiglia di gin, una vodka coreana e una polacca, e - senza esagerare - almeno quattro di sangria. Eravamo in otto.
Una intera notte passata a trovare scuse per bere e costretti a parlare in inglese fino alle 4.00 del mattino :-D
Devo dire che sono riuscito a reggere entrambi: l'alcool e l'inglese. Certo è inutile negare che spesso facevo interi discorsi in italiano e solo alla fine mi accorgevo di dover poi tradurre tutto quello che avevo detto. Divertente, ma non troppo!
Chiacchierare in inglese all over the time è stato piuttosto entusiasmante, anche se a volte mi venivano le battute in dialetto barese e dovevo trattenermi :-)
Campionesse bevitrici indiscusse: la polacca e la finlandese, tracannavano come fosse acqua :-S

Tra i vari discorsi ci sono stati gli "stereotipi" di ogni paese. Naturalmente io sono stato il più citato (con il californiano che è stato mazzolato per bene). L'Italia si porta dietro gli stessi stereotipi di sempre: mafia, pizza, gelato, caffè, lasagne, ottimi amanti, bella vita, nessuna voglia di lavorare, bravi col pallone e con le chiacchiere.
Vabè anche io c'ho dato addosso con gli stereotipi. Per la cronaca ho detto alla polacca che noi pensiamo (più che altro le ragazze italiane pensano) che loro non si fanno i peli, per farmi ricredere mi ha mostrato le gambe depilate. Oh! mi ha fatto controllare e mi so' sacrificato per la patria! :-D

Sono tornato a casa alle 4.30 e ho incrociato un bel po' di gente che rincasava barcollando. Anche oggi gli spagnoli hanno celebrato il Dio Alcool.
[la foto ritrae appunto il tavolino dove si è consumata la serata]

40° ma senza impegno

Si dice che Murcia sia famosa per la calura. Si dice abbia precipitazioni in un anno pari a 10 giorni consecutivi. Si dice che qui non si può girare dalle 14.00 alle 16.00 per il caldo insopportabile. Insomma, se uno ascolta questi dati minimo si immagina la terra murciana come un estensione del deserto arabico :-S
Ma invece non è così. O meglio, la situazione non è tragica come la dipingono. Infatti fino ad oggi non ho visto una nuvola e il sole brilla alto fino alle 21 di ogni giorno.
A partire dalle 11.00 la temperatura arriva ai 40 (nella foto i 38° della prima mattinata) per rimanerci fino alle 16.00, poi tutto il resto della giornata ha temperatura media intorno ai 30 per arrivare a quella notturna di 24 (foto scattata alle 4 di mattina!). Ma non fa caldo, l'umidità è minima.
Qui hanno l'aria condizionata a palla e sbuffano di continuo per il gran caldo. Secondo me non sanno cosa vuole dire fare una sauna, cosa vuol dire abitare nella mia città a Luglio e Agosto quando la maglia appena indossata ti si appiccica a dosso.
Qui ci sono 40 gradi ma sono godibilissimi... certo uno non si mette seduto alla panchina senza ombra, ma passeggiare è piacevole e la notte passa serena anche senza condizionatore in casa.
Sono sempre più sicuro che la percezione del caldo sia legata fortemente alla "percezione sociale". In molti dicono che fa caldo, in primis la TV, e così tutto dietro come caproni a lamentarsi del caldo. Le aziende produttrici di apparati di aria condizionata ringraziano i giornalisti. La nostra povera Terra un po' meno.

P.S. Tutti i bus sono dotati di aria condizionata, così potente e gelida da trovare ogni tanto pinguini che soggiornano tranquillamente tra i sedili :-S

venerdì 4 luglio 2008

Il mio ufficio

Altro che tristi uffici con pareti bianche, luci al neon e inesistenti finestre. Pubblico le foto che parlano più di mille parole.
Questo è il mio ufficio: al primo piano di un complesso monasteriale del 1600 completamente ristrutturato, ampio e con alte volte a botte. Luce naturale per tutto il giorno e verde chiostro centrale.
Siete autorizzati a provare invidia!

Il corridoio che porta ai vari uffici
Il chiostro visto dalle finestre dell'ufficio


L'ufficio: interno



giovedì 3 luglio 2008

Ma è mai possibile?


Dopo una giornata suddivisa tra lezione di spagnolo e lavoro, mi tocca pure studiare e fare gli esercizi del corso :-(
Ma dico, si può? E' da 10 anni che nessuno mi da compiti da fare a casa...
Insomma, devo completare 3 esercizi che la prof di spagnolo ci ha dato da fare.  Nel frattempo mi sembra di non imparare niente. E' una sensazione strana.
Provo a formulare frasi in spagnolo ma ho un blocco psicologico. Formulare queste frasi mi fa sembrare un comico italiano che parla con il classico stereotipo di mettere le "s" alla fine delle parole. Abbastanza snervante.

Nel pomeriggio abbiamo fissato un po' di date. Le prime riunioni e le date del corso che terrò io (in inglese, e tand'avast) a un po' di gente. Tra i quali un prof  di informatica, mi ha chiesto di persona di poter partecipare! :-O
Incredibile! Invitare (anche se in questo caso si è invitato lui) un prof universitario a fare da discente ad un corso tenuto da uno sprovveduto 27enne senza titoli ufficiali, vuol dire essere impiccati per lesa maestà!!
Nei prossimi giorni spero di riuscire a postare le foto dell'ufficio: it's amazing

mercoledì 2 luglio 2008

La torre di Babele

Cosa ci fanno un italiano, un americano, una polacca, una russa, una finladese e una coreana?
Parlano! O meglio, they try to have a conversation.
Un'autentica Babele, ormai ragiono, parlo e sparlo in tre lingue diverse. Una bella situazione, una multuculturalità che mi piace molto, me gusta mucho.
Questo pomeriggio invece di Valencia mi è toccata la  piscina con gli altri compagni di corso, tutti stranieri of course. Un pomeriggio comodamente al cazzeggio in tenuta balneare.
Naturalmente io messo a confronto con la pelle pallida delle nord-europee sembro magrebino! :-)
Bello, bello e bello. Fa niente che parlo una mediocre inglese e un indecente spagnolo, ma almeno apprezzo il bello di essere diversi. Tutti insieme a cercare di far chiacchiere in inglese.
Diversi, ma non troppo. Tutti gli stranieri appena parlano con me accennano alla mafia. E' un'autentica fissazione: basta dirgli che provieni dal sud-Italia e subito invece di dire "ahh, la parte dell'Italia dove splende più il sole?" mi dicono "ahh, dalla terra della Mafia".
E io perdo - in un pessimo inglese - dieci minuti della mia vita ogni volta a spiegare a queste simpatiche e sprovvedute ragazze che la Mafia dei film non esiste. La mafia è la prima "global company" ed è presente anche nei loro paesi. Nessuno escluso.
Naturalmente mi predono bellamente per il culo per il nostro primo ministro. Tutti che sorridono maliziosamente. Vabè, ci faccio l'abitudine e rimango piuttosto contrariato.

Il pomeriggio passa tranquillamente, ma è il ritorno a casa che più mi stupisce.
La scena: una appartamento e tre ragazzi: un americano, un italiano e un andaluso (spagnolo del sud).
L'andaluso non parla altro che spagnolo e l'americano solo l'inglese. Io faccio il "man in the middle", mi tocca fare da traduttore.
L'andaluso parla in spagnolo, io capisco in italiano e traduco in inglese. L'americano parla in inglese, io  traduco in italiano e cerco di farmi capire dall'andaluso.
Mi spanzo dalle risate, ma penso che 30 giorni così potrebbero portarmi al manicomio.
Ok, ora vado. C'è la birra col polacco: Kuba, figo il nome!
ore 21.35 ed è appena iniziato il tramonto...

martedì 1 luglio 2008

Primo giorno di scuola

Tutti a scuola! Oggi primo giorno di corso.
Speravo che lo tenessero in inglese, ma qui - da quanto ho capito - poca gente parla un inglese decente, quindi il corso di spagnolo lo terranno in spagnolo... non fa una piega :-/
Presentazione dei prof e test di ingresso per conoscere lo stato degli studenti. Gli studenti.. ehhh... che bella la multiculturalità!!
L'aula è composta: da me, un californiano, una svedese, due coreane, due polacche, una russa e un tedesco. Sembra che però manchino cinque studenti e arriveranno domani.
Di rilievo la componente femminile: di alto livello... ad un scierto livello! Di particolare interesse la ragazza-ikea. Tipica svedese: bionda, occhi azzurri e formosa. Anche se mi preme sottolineare la ragazza russa: mingherlina ma rossa con due occhi verdi acqua. Very good. Muy bien. Qui con tutte queste lingue da parlare sto un po' sclerando.
Mi sembra interessante questo corso (e non si pensi a male!) perchè oltre le lezioni sono previste gite, mattine in spiaggia e sere in birreria. Sembra ben organizzato, staremo a vedere...

Lato lavorativo: ho avuto una scrivania, la chiave dell'ufficio ed una connessione ad internet. Mi sono scocciato a fare i turista, ho bisogno di lavorare, sudare e bestemmiare il computer.
Ma nemmeno ho finito di scriverlo che mi hanno comunicato che domani ci tocca la playa di Valencia :-) Mini gita pomeridiana in terra valenciana per andare a prendere un po' di gente che atterrerà lì domani sera. Quindi devo ricordarmi di portare oltre la borsa del computer anche quella del mare :-)
Bella l'atmosfera, bello il posto ma... qui il contratto non l'ho ancora firmato. E mi toccano anche un bel po' di cose burocratiche: il soggiorno temporaneo (NIE), il foglio di impiego e il contocorrente. Vada per le cose "all'amicizia" ma "l'acqua di rose" non me gusta ;-)