Sono rimasto allibito. Senza parole.Il mio (ex) compañero de piso americano mi ha detto che, dopo la sua conversione alla religione cattolica, ha deciso di vendere le sue cose di valore per aiutare una famiglia povera murciana.
E mi ha guardato aspettando la mia reazione.
Come reagire ad una dichiarazione del genere? E' il solito esaltato americano? E' un santo? E' uno che ha capito veramente quali sono le cose importanti della vita?
Personalmente non so cosa pensare. Da un lato penso che la sua rapida conversione alla religione e la scelta di dare via le sue cose di valore (ivi compreso il suo macbook) per aiutare una sconosciuta famiglia povera murciana sia frutto del tipico approccio "radicale" degli americani.
Ma nello stesso tempo provo ammirazione: io non avrei coraggio di fare una cosa del genere, eppure quante volte dovrei dare veramente l'esempio "cristiano"? E' difficile.
Io in 27 anni di vita da cristiano rarissime volte sono riuscito a rinunciare a qualcosa di mio per gli altri. E' un obiettivo? E' un traguardo? E se è così perchè lui ci è riuscito in meno di un anno mentre io sono qui a cercare di capire "cosa pensare"?
Troppe domande. E M. ha già le risposte.
Avvio un nuovo sondaggio, chissà voi cosa ne pensate...
1 commento:
Non è che bisogna sempre pensare qualcosa di preciso...uno si può anche prendere tempo per riflettere...TEMPO, curioso...hai mai pensato che probabilmente in questo muondo frenetico e consumistico magari l'americano tra un paio d'anni riavrà le sue cose di valore - mac compreso - ma sarà difficile per te riavere il tempo che hai dedicato ai tuoi ragazzi, alla parrocchia, a qualcuno che aveva bisogno di qualcun'altro con cui parlare...! per quanto io adori s. francesco, credo che al giorno d'oggi ci siano fin troppe spettacolarizzazioni in giro, ma trovare gente che ti dona il suo tempo sia diventato qualcosa di raro e insostituibile!
meditate gente, meditate! :)
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